Forlì, Luca Bartolini passa a Fratelli d’Italia

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(Sesto Potere) – Forlì – 8 gennaio 2021 – Ufficializzato questa mattina in conferenza stampa il passaggio di Luca Bartolini a Fratelli d’Italia. Il 1° dicembre scorso lo stesso Bartolini, nella sua pagina social  aveva annunciato la rinuncia agli incarichi di vice Coordinatore Regionale vicario di Forza Italia e di Commissario Provinciale degli azzurri a Forlì-Cesena spiegando che intendeva terminare questa esperienza ma mantenendo inalterata la sua passione politica. Il passaggio di Luca Bartolini a Fratelli d’Italia era stato in qualche modo preceduto dal passaggio del fratello Damiano dal gruppo consiliare comunale di Forlì degli azzurri a quello di Fdi.  

bartolini bignami e petri

Erano presenti alla conferenza stampa di questa mattina – svoltasi in Municipio , nella sala Randi, a Forlì – il coordinatore provinciale di FdI Forlì-Cesena Roberto Petri,  il deputato di FdI Galeazzo Bignami leader riconosciuto della destra in Emilia-Romagna, il commissario comunale Fdi di Cesena e vice commissario provinciale di FdI Alice Buonguerrieri, la capogruppo comunale di FdI a Forlì  Emanuela Bassi, il consigliere comunale Marco Catalano e Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI Caterina Sforza, ed anche Damiano Bartolini.

“La politica per me è come un tarlo, una passione, si fa fatica a staccare la spina, non ce l’ho fatta, me ne sono accorto in questo mese. Ho aderito per tre precisi motivi a Fratelli d’Italia: il mio è un ritorno alle origini, è un partito che rappresenta le mie idee ed ha una leadership giovane, ben rappresentata da Giorgia Meloni e con un forte radicamento alle nostre identità ed alle nostre tradizioni, infine è l’unico partito che ha fatto e sta facendo opposizione al governo Conte, quello ho definito il peggior governo della storia repubblicana. A sottolineare questa sua inadeguatezza ho anche sottoscritto la raccolta firme per chiederne la sfiducia”: spiega Bartolini.

bassi bartolini e petri

“Entro senza pretese e con l’intento di fornire il mio contributo. Ho trent’anni di esperienza e attività politica alle spalle che mi permettono di avere una fitta rete di rapporti nel territorio provinciale, conoscendone le problematiche. Vedo in Fratelli d’Italia l’opportunità di creare nel territorio quella grande casa di tutti gli elettori del centrodestra , come accadde in passato nel Pdl. E’ un partito che può fornire risposte concrete ai gravi problemi che con la pandemia e come è stata gestita malamente dal governo stanno assillando cittadini ed imprese”: aggiunge Luca Bartolini che ha ripercorso il suo trascorso politico nella destra forlivese con Alleanza Nazionale e con i ruoli che aveva ricoperto in consiglio provinciale e in consiglio regionale.

Bartolini per un ventennio è stato perno del centrodestra nel territorio provinciale , ricordo quando venne eletto come recordman di preferenze in provincia di Forlì-Cesena (ne raccolse più di 13mila, ndr) alle regionali del 2010″: ricorda Roberto Petri , che elenca alcuni numeri: “Da quando ho preso in mano il partito siamo passati da 54 iscritti a quasi 300, più di tre volte quelli del 2019. Alle ultime elezioni regionali del gennaio 2020 il partito ha raddoppiato i voti delle europee con il 9% di preferenze, ed oggi si stima un consenso a doppia cifra. Siamo distanti, dal punto di vista delle forze ed organizzativo, come un’era geologica dal partito che ci trovavamo davanti. La realtà politica ed umana degli ultimi 12 mesi è completamente diversa. Oggi Fratelli d’ Italia è un partito in forte crescita ed è rappresentato nel territorio dai presenti e non da altri”.

i presenti di FdI alla conferenza stampa

Galeazzo Bignami saluta con soddisfazione il “ritorno a casa” di Luca Bartolini aggiungendo che con il suo apporto il partito si struttura ancora di più: “Bartolini porta esperienza politica fatta di buon senso, conoscenza del territorio, delle persone e delle amministrazioni locali, della comunità provinciale. Siamo contenti della sua adesione maturata con modestia, umiltà e competenza portando in dote la sua storia e le tradizioni. Avrà un ruolo di consulente per la nostra comunità per rafforzare la squadra guidata con grandissimo valore da Roberto Petri. Anche  Michele Barcaiuolo, coordinatore e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, è contento di accogliere nel partito questa personalità come un valore aggiunto. Ed il suo ingresso è la dimostrazione di come Fratelli d’Italia sia inclusiva, aperta e capace di crescere. A Bartolini diamo il benvenuto, ma in realtà è un: bentornato“.

“Lavoreremo tutti per far crescere la destra a Forlì e creare maggiori riferimenti in provincia”: aggiunge lo stesso Bartolini che a dimostrazione di come “non abbia mai staccato la spina” dall’impegno a favore del territorio spiega fuori sacco come si sia intrattenuto telefonicamente, questa mattina presto, con alcuni sindaci del comprensorio per parlare dei problemi del territorio montano/collinare. Un buon rapporto il suo, quasi trentennale, anche con il sindaco di Forlì, Zattini.

“Questo è il partito oggi”: chiosano Petri e Bignami, che riferendosi all’altro gruppo consiliare comunale ribadiscono come: “sia composto da due non iscritti al partito ed un capogruppo (Minutillo, che viene evocato, ma non citato, ndr) che s’è visto non essere riconosciuto politicamente a livello nazionale pur con il ruolo amministrativo che la legge gli assegna”. “Non dipende da noi. La sede nazionale decide se una persona può o meno entrare nel partito”: ricorda Bignami.
Per la cronaca, era stato Giovanni Donzelli, deputato responsabile nazionale organizzazione di Fratelli d’Italia, a comunicare con una lettera del 25 maggio il diniego del partito a rinnovare la tessera per l’anno 2020 a Davide Minutillo.

Ne è nato un procedimento monitorio innescato davanti al giudice di pace dallo stesso Minutillo con relativo provvedimento d’ingiunzione e prevedibile opposizione del partito entro 40 giorni. “La questione è aperta, dunque è inutile passare oggi a considerazioni definitive. E’ una vicenda in divenire, abbiamo il massimo rispetto per la persona umana, ma dobbiamo ribadire che questa persona non è iscritta a Fratelli d’Italia”: ribadisce Petri.

L’obiettivo dei presenti, più volte ribadito in conferenza stampa, è “far crescere Fratelli d’Italia nel territorio” al fianco dei cittadini e delle imprese: “Non è il momento per parlare di richieste di assessorati che noi tra l’altro non abbiamo mai richiesto, pur essendo nella logica delle cose, ma in questa fase storica di emergenza socio-economica le priorità sono ben altre”: dice Petri.

“La giunta Zattini sta lavorando bene a Forlì e vogliamo portarla a modello per tutto il centrodestra negli altri comuni capoluogo, non soltanto Rimini e Ravenna , ma anche Bologna”: spiega Bignami elencando tre Comuni guidati da tre sindaci del centrosinistra che torneranno presto alle urne.

Per avere un’idea: a Rimini quest’anno le elezioni amministrative , che Coronavirus permettendo si svolgeranno nella tarda primavera del 2021, dovranno incoronare il successore di Andrea Gnassi che ha già assolto due mandati, e alla carica di sindaco si è già candidata Emma Petitti, esponente del Pd e attuale presidente dell’Assemblea Legislativa regionale. A Ravenna si vota nel 2021 e la coalizione di centrodestra deve organizzarsi. Mentre a Bologna in vista delle elezioni amministrative dopo i due mandati di Virginio Merola il Partito Democratico  si indirizzerà con ogni probabilità nella scelta del proprio candidato attraverso le ormai classiche primarie di coalizione.