Forlì: Lega, FI, FdI e Lista civica votano compatti l’uscita dall’Unione

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(Sesto Potere) – Forlì, 6 aprile 2020 – Oggi, in consiglio comunale a Forlì, l’atteso dibattito tra le forze politiche per l’uscita di Forlì dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Ha votato per l’abbandono del’Unione dei 15 comuni del territorio forlivese il centrodestra compatto e la lista civica Zattini. D’accordo sull’uscita dall’unione anche il M5S.

Contrario il centrosinistra. Ed alla conta finale la delibera – in un consiglio comunale che s’è svolto in in forma mista (presenza fisica o da remoto, a scelta degli eletti) – è passata con la maggioranza necessaria e qualificata dei due terzi, per evitare altri voti in altre sedute.

Appena ieri con un comunicato unitario il centrosinistra aveva chiesto che l’assise di oggi ospitasse un dibattito interamente dedicato alle questioni di stringente attualità e connesse alla situazione in corso e nei giorni scorsi era intervenuto anche il segretario territoriale del Pd Daniele Valbonesi a manifestare la sua contrarietà: nel merito e nel metodo.

sindaco zattini

Un concetto ribadito dai capigruppo Alemani, Jacopo Zanotti, Elisa Massa, Matteo Zattoni, Loretta Prati, Valentina Ancarani che hanno spiegato i motivi per cui era necessario desistere dall’intenzione di uscire dall’Unione.

Ed anche da Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva: “Anzichè porre al centro del dibattito cittadino la straordinaria emergenza che tutti i forlivesi stanno vivendo, vi occupate di perseguire un vostro personale obiettivo politico. Una scelta di parte in un momento in cui ci sarebbe necessità profonda di unire tutto il Consiglio, tutte le istituzioni, tutte le forze economiche, politiche e sociali della nostra comunità”.

 Contrari alla ForlìExit anche Giorgio Calderoni e Federico Morgagni, di Forlì e Co. che dopo aver ironizzato sulla “tempestività” della scelta “dati i tempi assai particolari che stiamo vivendo” e motivato le ragioni del voto contrario hanno chiesto (inutilmente) il rinvio dell’importante argomento.

“Rimaniamo basiti di fronte ai panegirici del partito democratico e del gruppo consiliare Forlì & Co sugli sviluppi e il futuro dell’Unione. Al di là delle contestazioni, peraltro claudicanti sotto il profilo della sostanza, dai banchi dell’opposizione non è emersa alcuna soluzione alternativa in termini di tempistica e di gestione delle funzioni associative. Non ci hanno fornito alcun elemento costruttivo su cui imbastire una proposta diversa da quella della nostra Giunta, condivisa da tutta la maggioranza, ma l’unico strumento che hanno brandito per tutto l’arco della discussione assembleare è stato quello della polemica e del disprezzo politico.”: dicono con una nota congiunta inviata ai mass media i capigruppo Massimiliano Pompignoli, Lauro Biondi, Elio Dogheria e Davide Minutillo.

Calderoni

“L’Unione dei Comuni della Romagna forlivese non funziona oggi e non funzionerebbe ‘domani’. Non è una questione di tempo. È una presa d’atto di un sistema gestionale della macchina amministrativa assolutamente inefficace e inefficiente che ha svilito il ruolo e le capacità dei nostri servizi. Abbiamo staccato la spina a un Ente inutile che, diversamente, avrebbe continuato a ‘vegetare’ per conto proprio senza riuscire a soddisfare le richieste non solo dei forlivesi ma di tutti i cittadini appartenenti all’Unione”: aggiungono gli esponenti del centrodestra.

Il sindaco Zattini ha illustrato la delibera ed ha spiegato le ragioni che stanno a monte di questa storica delibera assumendosene anche la responsabilità, prima di tutto politica, convinto che si debba “dire basta” perché, “nei fatti l’Unione non ha mai funzionato”.

E poi , circa le lamentele del centrosinistra che chiedeva di trattare come argomento principale l’emergenza sanitaria da Covid-19 i capigruppo Pompignoli, Biondi, Dogheria e Minutillo hanno aggiunto: “Anche in emergenza si continua ad amministrare, e amministrare significa anche, come in questo caso, prendere atto di ciò che non funziona, fare un passo indietro e guardare avanti nell’interesse esclusivo della comunità che si amministra”. 

Comunque, indirettamente, di Coronavirus s’è parlato lo stesso, visto che è stata data notizia in aula di una consigliera risultata positiva al Covid19, si tratta di Emanuela Bassi (della Lega): a lei i colleghi e lo stesso sindaco hanno rivolto un augurio di pronta guarigione.

 

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