(Sesto Potere) – Forlì – 16 gennaio 2023 – In quale modo sarà recuperata l’area ex Eridania ora che le previsioni urbanistiche precedenti saranno modificate e che i terreni e gli immobili diventeranno di proprietà pubblica? Alla domanda risponde Gabriele Zelli, ex amministratore, operatore culturale e studioso di storia, arte, e tradizioni locali, con una riflessione e una proposta:

“È un quesito a cui è difficilissimo rispondere anche perché presuppone l’impiego di ingenti risorse finanziarie ma soprattutto perché non ci sono mai state valide idee in particolare per il riutilizzo dell’immobile dell’ex zuccherificio. Siccome enti e associazioni, nonché il quartiere interessato, stanno iniziando a elaborare delle proposte, anche su invito del Comune di Forlì, mi permetto di avanzarne una che vede nell’immobile principale una degna sede del Museo della Civiltà Contadina. Un’esposizione che la nostra città aveva e che è stata visitabile dal 1964 al 2004 a Palazzo Gaddi, come sezione del Museo Etnografico “Benedetto Pergoli” ancora esposto a Palazzo Merenda”.

L’ultima descrizione, seppur sintetica, di questa esposizione risale al 2001: ricorda lo stesso Zelli. “E la si può leggere nella guida “Weekend a Forlì. La Storia – La Cultura – I Monumenti. Itinerari artistici e culturali” di Vittorio Mezzomonaco, edita dal Comune di Forlì; una guida che ebbe un’ampia diffusione e fu molto apprezzata. Già nel 2012, anno in cui Diogene Book pubblicò “Forlì. Guida alla Città” firmata da Marco Viroli e da chi scrive non si poté riportare nessuna notizia dell’esposizione in questione perché nel frattempo tutti gli oggetti esposti erano stati imballati e spostati a Villafranca in un capannone di proprietà dell’Amministratore comunale”.

“Su Palazzo Gaddi, un vero gioiello architettonico e artistico, con gli ambienti interni più belli di qualsiasi altro edificio signorile della nostra città, nel 2004 furono avviati i primi importanti interventi di restauro, che avrebbero dovuto avere una continuità, e che, purtroppo nessuna amministrazione che si è succeduta, ha portato avanti. Anzi del destino di questo prestigioso immobile non ne parla più nessuno”: lamenta Zelli.

“L’esecuzione di quei lavori interessarono il tetto, che fu interamente rifatto anche in seguito ai danni riportati dal terremoto del 2000, e lo scalone, integralmente restaurato. Ciò comportò, in base alle norme del Piano Regolatore Generale, applicate un po’ troppo sbrigativamente e sommariamente, la demolizione di un vastissimo capannone (identificato come superfetazione e quindi ritenuto incongruo) che di fatto ha comportato la soppressione del Museo della Civiltà Contadina. Era un’esposizione di assoluto rilievo e valore di cui si è persa letteralmente anche la memoria. Per questo mi avvalgo della descrizione di Vittorio Mezzomonaco per far capire in che cosa consisteva quell’importante raccolta”: spiega ancora Zelli che si richiama ai particolari della memoria storica locale – inclusi un significativo Museo della Marineria Romagnola ed una collezione di macchine per gli antichi mestieri – custoditi a Palazzo Gaddi e nell’area esterna di pertinenza così minuziosamente descritti nella guida “Weekend a Forlì. La Storia – La Cultura – I Monumenti. Itinerari artistici e culturali”.

“Recuperare l’edificio dell’ex Eridania nel quale venivano lavorate le barbabietole per riallestire, con criteri moderni, il Museo della Civiltà Contadina darebbe la possibilità, da una parte, di recuperare un patrimonio altrimenti costretto a giacere in un capannone con tutti i rischi di conservazione che questo comporta. Permetterebbe inoltre di avviare un concreto rapporto con esposizioni private dallo stesso genere presenti sul territorio, anche queste di grande valore storico, documentale e culturale, nonché di avere la possibilità di ricevere donazioni per implementare la collezione già posseduta. Consentirebbe infine di stabilire un collegamento, anche con una sezione del museo che dovrebbe essere appositamente dedicata, con la prima industrializzazione di Forlì che vide nelle aree attigue, o limitrofe, all’ex Eridania la presenza delle prime e principali aziende: Forlanini, Bonavita, Battistini, Becchi, Mangelli, Bartoletti, ecc., che per circa un secolo hanno determinato una buona parte della storia economica e sociale della città. La realizzazione di un Museo della Civiltà Contadina collegato alla prima industrializzazione di Forlì consentirebbe di scrivere una parte fondamentale della storia di Forlì”: conclude Gabriele Zelli.