Forlì, la mostra 2021 al San Domenico dedicata a Dante: presentato il programma agli Uffizi di Firenze

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(Sesto Potere) – Firenze – 9 luglio 2020 – A celebrazione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, s’è svolta in diretta Facebook, dalla Biblioteca delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, la conferenza stampa di presentazione della mostra dedicata a: “Dante Alighieri, il Sommo Poeta” che si terrà nel 2021 ai Musei del San Domenico.

Sono intervenuti come relatori: il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna Roberto Pinza e il direttore della grandi mostre del San Domenico Gianfranco Brunelli. Previsto il commento anche dei sindaci di Forlì Gian Luca Zattini, di Poppi, Luca Toni, e a quello di San Godenzo, Emanuele Piani.

Bonaccini

L’esposizione forlivese, che sarà curata dal professor Antonio Paolucci e dal professor Fernando Mazzocca , sarà inserita nel cartellone delle celebrazioni nazionali dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

Per la mostra al San Domenico del 2021 le Gallerie degli Uffizi metteranno a disposizione di Forlì alcune delle loro opere legate a Dante (si parla de: “La Cacciata dal Paradiso terrestre” di Pontormo ed un disegno che ritrae: “Un dannato nell’ Inferno della Divina Commedia” opera di Michelangelo) e non mancheranno opere in prestito da Musei e Gallerie di tutto il mondo.

“Agli Uffizi  a Firenze per presentare la Mostra su Dante che si terrà il prossimo anno al complesso San Domenico di Forlì in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta, che si organizzeranno in particolare tra Firenze e Ravenna passando ovviamente per la Romagna. Puntiamo su cultura e bellezza per tornare a crescere”: commenta Bonaccini.

il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt

Gli amministratori forlivesi hanno ricordato che: “Forlì è città dantesca” e qui Dante trovò rifugio come esule, in fuga da Arezzo, nel Trecento, ospitato dalla famiglia degli Ordelaffi, signori ghibellini che tennero, con interruzioni, la signoria della città di Forlì tra il XIII secolo e gli inizi del secolo XVI.

Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ha definito la mostra del 2021 “Un appuntamento imperdibile e Forlì cercherà di essere degna di collaborare con gli Uffizi di Firenze”.

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale , città che ospita la Tomba di Dante, ha già comunicato che i visitatori della mostra dei Musei del San Domenico di Forlì potranno utilizzare un biglietto gratuito da utilizzare alla mostra che sarà allestita al Museo dantesco dei Chiostri francescani di Ravenna.

Sulla mostra al San Domenico si registra anche un polemica politica lanciata dalla capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Ravenna Samantha Gardin, e dal neo consigliere Comunale Nicola Pompignoli che dopo aver detto: “Forlì fa centro e Ravenna flop. Ennesima dimostrazione dell’incapacità dell’amministrazione ravennate che rischia di vedersi sottrarre dalla città cugina il cuore delle celebrazioni per i 700 anni di Dante” attaccano gli assessori alla Cultura, Elsa Signorino, e al Turismo del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini, indicandoli come: “più noti per i bassi numeri delle visite al Museo Mar che per la promozione turistica e culturale della città di Ravenna”.

Gardin e Pompignoli

“La Giunta guidata dal sindaco Pd Michele De Pascale prenda appunti e impari dal gioco di squadra fra Gallerie degli Uffizi di Firenze e Fondazione Cassa di risparmio di Forlì, che porterà lustro a Forlì con le celebrazioni dei 700 anni del Sommo Poeta. Vorremmo solo ricordare ai signori amministratori del Pd che Ravenna e Dante sono legati a doppio filo e che se non si inizieranno ad elaborare progetti unitari di sponsorizzazione e reale valorizzazione del Museo d’arte di Ravenna, i numeri dell’affluenza ai monumenti della città rimarranno pessimi come sono oggi”: concludono Gardin e Pompignoli.

Da parte sua il sindaco di Ravenna, De Pascale, ha replicato che a breve sarà presentato il programma delle celebrazioni ravennati dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri e intanto ricorda che è in pieno svolgimento il piano del restauro della Tomba di Dante con relativa nuova illuminazione, e si procederà all’allestimento del nuovo Museo Dantesco, alla realizzazione di una sorta di “Casa Dante” nell’edificio che ospita l’emeroteca ed alla riqualificazione e manutenzione straordinaria in piazza Caduti per la Libertà, in via Guaccimanni e per l’acceso alla scuola Guido Novello e alla biblioteca Classense: luogo di cerniera con la cosiddetta “zona del silenzio” con la Tomba di Dante e la Basilica di San Francesco 

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