Forlì, la Fondazione Myriam Sacco presenta la IV edizione de Un cuore per la Romagna

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(Sesto Potere) – Forlì – 17 ottobre 2019 – La Fondazione Cardiologica Myriam Zito Sacco di Forlì, onlus a carattere filantropico e solidaristico nata nel 1984 per diffondere la cultura , le informazioni e le buone prassi della prevenzione delle malattie cardiovascolari, dalla sua nascita fino ad oggi  ha promosso svariate iniziative anche grazie alla sinergia con l’Associazione Cardiologica Forlivese.

La fondazione promuove la formazione del personale sanitario divulgando elementi di cardiologia preventiva, incentivando la ricerca clinica nel settore delle malattie cardiovascolari e valorizzando le competenze dei giovani medici cardiologi grazie all’assegnazione di borse di studio.

L’obbiettivo della Fondazione è quello di diffondere la prevenzione delle malattie cardiovascolari, a cui si accompagnano approfondimenti dedicati all’alimentazione, allo stile di vita e all’esercizio fisico.

Negli anni sono stati programmati  incontri e corsi di approfondimento  rivolti alla cittadinanza, ai medici, ai farmacisti e ai dietisti del territorio. L’obiettivo è di diffondere gli ultimi aggiornamenti sulle più svariate tematiche mediche e non solo.  

Oggi, in conferenza stampa,  il dottor Guido Balestra, presidente della Fondazione, ha illustrato le iniziative in corso e quelle in cantiere fino ai primi mesi del 2020. Al suo fianco: Davide Dell’Amore, chirurgo toracico in rappresentanza degli Ospedali Privati Forlì, sono intervenuti anche Barbara Camporesi, psicologa della Casa di Riposo “Pietro Zangheri”; ed il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale ed ha parlato in qualità di massima autorità sanitaria cittadina.

Le attività svolte, avviate e in corso di svolgimento?

Tra i più importanti si segnalano i progetti: Cibo e Salute: Territorio e CuoreFerma il Declino Cardiovascolare, per favorire la riabilitazione cognitiva di un piccolo gruppo di anziani; Serate in salute, incontri aperti al pubblico in collaborazione con Coldiretti e Comune di Forlì;  Figurine di Sport, che s’è svolto in sinergia con la candidatura di Forlì a “Città europea dello sport 2018” ed a cui hanno partecipato circa 500 persone; e un’importante serie di: incontri, congressi e corsi rivolti a esperti della materia . svolti a cadenza regolare.

In particolare,  il progetto Ferma il Declino Cardiovascolare, realizzato in  collaborazione con l’Istituto “Pietro Zangheri” di Forlì, ha visto i coinvolgimento di  25 pazienti affetti da lieve e iniziale demenza senile che hanno partecipato ad attività creative (disegno e scultura), lezioni di ballo,  allenamento fisico e cognitivo che hanno dimostrato come   si sia prodotta una risposta positiva in termini di umore,  ed  un rallentamento del declino cognitivo.

Ed è in pieno svolgimento la IV edizione de Un cuore per la Romagna , in collaborazione con Cna e Ospedali Privati Forlì, un cartellone ricco di: sei corsi (presso la sede della Fondazione) dedicati al “vero cibo” ed al “successo degli alimenti fermentati”; quattro incontri dedicati a “come vivere con la malattia coronarica” e “come vivere con lo scompenso cardiaco” ed i  sette appuntamenti delle Serate  in salute (nella sede di via Pelacano della Cna) che seguono il filo conduttore della “medicina di genere”,  al fine  di garantire ad ogni persona, sia uomo che donna che bambino, la migliore cura, rafforzando ulteriormente il concetto di “centralità del paziente” e di “personalizzazione delle terapie” , e con approfondimenti di tematiche importanti come: “il cuore delle donne”, “prospettive post tumore” “il sonno in rapporto al cuore ed al cervello” e ancora: “i dolci”, gli “oli essenziali”, l’utilizzo di “integratori e super food” e “l’attività fisica in relazione alla funzione cardiaca”.

Lo scopo della Fondazione – che fino al 2016  si era occupata principalmente di organizzare congressi scientifici per l’approfondimento professionale di medici e personale sanitario – adesso è anche quello di promuovere la prevenzione per una buona salute, in particolare per i soggetti più deboli, elaborando un’intensa attività divulgativa e relazionale allo scopo di comunicare a una vasta fetta di popolazione alcune semplici regole di prevenzione a livello cardiovascolare indicando ai cittadini comportamenti virtuosi certificati dal mondo scientifico e medico nella nostra società moderna.

 

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