(Sesto Potere) – Forlì – 1 dicembre 2020 – Nella scorsa seduta del 30 novembre, il Consiglio comunale di Forlì ha votato all’unanimità una mozione – presentata agli inizi del mese dal Consigliere comunale di “Forlì e Co.” Giorgio Calderoni – per l’intitolazione di una via o spazio pubblico al Prof. Samuele Paty, nella foto in alto, decapitato il 16 ottobre di quest’anno per mano di un terrorista islamista.

Dieci giorni prima, il 5 ottobre, Samuel Paty, Professore di storia e geografia in una scuola media di Conflans Sainte-Honorine, nei dintorni di Parigi, aveva tenuto una lezione di educazione civica mostrando in classe alcune vignette su Maometto, pubblicate anni fa  dalla rivista satirica francese Charlie Hebdo rimasta, per questo, a sua volta vittima del feroce attentato terroristico alla sede della redazione, che il 7 gennaio 2015 è costato la vita a dodici persone (tra giornalisti e collaboratori) e il ferimento di altre undici.

Giorgio Calderoni

La mozione indica Paty quale “cittadino europeo e vero e proprio martire laico del terrorismo islamista” nonché “luminoso esempio di spirito critico in tempi in cui – spesso e anche nei nostri contesti sociali – è l’autocensura a prevalere”; e ricorda come sia “la sua stessa vita personale, morale e intellettuale – troncata da una cieca violenza a soli 47 anni – a testimoniarlo”.

Queste sono alcune delle brevi note biografiche riportate nella mozione: “laureato brillantemente in lettere;  era organizzatore di gran parte delle attività extrascolastiche e aveva in programma un laboratorio di musica, per mostrare i legami tra la musica francese e la musica araba;  un anno fa aveva portato i suoi studenti all’Istituto del mondo arabo di Parigi;  aveva messo in scena “I dialoghi delle carmelitane” di George Bernanos; era padre affettuoso di un bimbo di 5 anni”.

Nel corso del dibattito in Consiglio, hanno preso la parola diversi capigruppo consiliari e singoli consiglieri comunali, riconoscendo tutti: “come sia in atto, da parte del terrorismo islamista, una sfida epocale alla civiltà europea moderna e ai suoi valori, e come una tale drammatica sfida imponga ad ogni comunità locale e alle sue istituzioni democratiche di dare un immediato segnale culturale e politico alla lotta contro il terrorismo”.

Un segnale che, superando la diversità di schieramenti e posizioni politiche, il Consiglio Comunale ha inteso dare unitariamente impegnando la Giunta comunale – così conclude la mozione – ad attivarsi “affinché venga intitolata una via o altro luogo pubblico alla memoria di Samuel Paty, insegnante francese, martire del terrorismo islamista, esempio di cittadino europeo che ha pagato con la vita la sua missione educativa delle giovani generazioni ai valori di democrazia, tolleranza, convivenza civile, laicità, libertà in tutte le sue declinazioni, cioè i valori su cui si fonda e vuole continuare a fondarsi l’Europa”.