Forlì, incarichi del sindaco nel mirino. Zattini replica al Pd: “Naviga nel fango più basso delle illazioni”

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(Sesto Potere) – Forlì, 24 gennaio 2020 – Con una nota il sindaco di Forlì Zattini replica al comunicato del Pd che puntava l’indice sull’ assunzione a sua portavoce di una persona con trascorsi politici leghisti e con un legame sentimentale con un attuale consigliere comunale della Lega.

zattini già al lavoro

“E’ una scelta – dice Zattini – che rivendico legittimamente, con orgoglio, perché motivata da ragioni di natura fiduciaria e professionali. Conosco personalmente la persona e la reputo capacissima, con un’esperienza comprovata nel campo della comunicazione politica e dell’approccio legislativo, acclarata dall’eccellente lavoro che ha svolto in Assemblea Legislativa regionale negli ultimi cinque anni. L’ho voluta come mia portavoce in virtù del rapporto fiduciario che ci lega, della perfetta sintonia che si è instaurata nel corso di quest’ultimo anno e mezzo e perché rientra nella definizione di staff del Sindaco che il Testo Unico, com’è noto, prevede e disciplina all’art.90”.

Il sindaco ricorda che questa persona assunta dal Comune “possiede tutti i titoli necessari per svolgere l’incarico che le ho conferito: è laureata e ha conseguito un percorso di specializzazione alla SDA della Bocconi” e che al pari di tutte figure professionali che compongono il suo staff gode della sua fiducia e vantano indiscusso merito professionale “e di questo tutta la Giunta va orgogliosa”.

“La sua situazione personale non mi riguarda. Il suo stato di famiglia e la sua condizione sentimentale, con un semplice consigliere comunale di maggioranza e non facente parte della nostra Giunta, sono aspetti della sua vita privata che non interferiscono con il suo operato. È per queste ragioni che rimango sconcertato di fronte al livore del Partito democratico. È un PD, quello forlivese, che naviga nel fango più basso delle illazioni, che non sa cosa dire e che a due giorni dal voto tira fuori una delibera che è stata assunta nell’ottobre scorso”: aggiunge Zattini.

Infine, il sindaco di centrodestra, accusa il Pd di “non fermarsi davanti a nulla”, cita un Pd: “che ribolle nella rabbia della sconfitta e che addirittura tira in ballo i legami sentimentali dell’assessore Valerio Melandri, docente forlivese di fama internazionale, conosciuto in tutto il mondo ma che avrebbe “peccato” nell’aver sposato la consigliera Tassinari. Aggiungo che non è nel mio stile fare le pulci alle assunzioni e ai gradi di parentela all’interno del Pd romagnolo. Forse scoprirei di peggio, forse il Pd farebbe meglio a guardarsi in casa propria. Ma attendo i consiglieri del Partito Democratico in consiglio comunale. Perché mi fanno tenerezza e perché sono diventati l’espressione più becera e infantile della politica cittadina.”: conclude la nota di Zattini.

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