(Sesto Potere) – Forlì, 25 ottobre. Si torna nuovamente sulla questione degli spazi didattici per gli studenti del Liceo artistico e musicale “Antonio Canova”.

Come è noto con l’avvio del nuovo anno scolastico ogni settimana numerose classi dell’istituto superiore cittadino vengono ruotate in quattro diversi edifici del territorio (il “Masini”, l’Istituto tecnico Aereonautico, la media “Caterina Sforza” e la “Diego Fabbri”) a causa dell’insufficienza di spazi del “Canova”

“Gli studenti del Liceo Musicale “Antonio Canova” potranno ovviamente continuare ad utilizzare le aule e gli spazi del Masini”: commenta l’Assessore comunale alla cultura, Valerio Melandri, (nella foto in alto), per fare chiarezza sul futuro dei ragazzi che frequentano l’indirizzo musicale del Liceo statale “Antonio Canova” di Forlì. 

la sede del Liceo artistico e musicale “Antonio Canova”

“Questa Amministrazione non ha mai negato il proprio aiuto a nessuno, tantomeno alla Direzione scolastica del “Canova”, e certamente non inizierà a farlo ora. Resta, in ogni caso, il dispiacere di essere stati fraintesi, forse strumentalizzati, nell’ambito di una vicenda che non è di nostra competenza. Com’è noto, infatti, è la Provincia l’organo a cui compete l’individuazione degli spazi didattici riservati agli studenti delle scuole superiori. Lo sarebbe anche in questo caso, sebbene il Comune di Forlì non abbia mai fatto mancare il proprio sostegno per venire incontro alle esigenze delle decine di studenti che frequentano con passione l’indirizzo musicale del Canova. Anzi, nell’ottica di una sana collaborazione tra enti, sia durante il periodo più tragico della pandemia che in quest’ultimo anno, abbiamo sempre messo a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado di questa città, aule, spazi e ambienti di nostra competenza e gestione”: spiega Melandri.

“Ci spiace dunque che le intenzioni di questa Amministrazione siano state distorte o messe in discussione da qualcuno che si diverte ad alimentare sterili polemiche, perché non c’è mai stato alcun indietreggiamento a riguardo. Quello che è emerso, casomai, è un mal celato furore ideologico contro chi governa da qualche anno questa città e lavora per creare un polo musicale di eccellenze che metta al centro il talento e le aspirazioni dei nostri ragazzi.”: conclude l’Assessore comunale alla cultura.