(Sesto Potere) – Forlì – 21 gennaio 2022 – Stefano Manzalini, co-portavoce Europa Verde – Verdi di Forlì, interviene con una nota ricordando che qualche mese fa era stato da loro stessi segnalato che il progetto del nuovo ciclodromo in costruzione a Forlì nell’area Mazzatinti – Bargossi – San Martino in Strada – Bussecchio prevedeva un tracciato che “sembrava disegnato apposta per centrare tutti gli alberi presenti”.

I residenti, preoccupati per la situazione di questa area verde molto bella ed abitata da molti animali, caprioli compresi, hanno segnalato che la recinzione dei lavori “arriva troppo vicina” ad una quercia centenaria: un magnifico albero alto ben 25 metri e con un fusto di 330 centimetri di circonferenza ad un metro e 30 dal suolo.

Un albero che ha una storia particolare ed interessante: ha sempre avuto la caratteristica di produrre moltissime ghiande “dolci” e gradite ai maiali, addirittura oltre un quintale, tant’è che fino ad una dozzina di anni fa alcuni contadini della zona andavano in autunno a raccoglierle.

Con queste premesse, i Verdi ripetono la domanda: “perché di tutto lo spazio disponibile in quella zona non si è minimamente tenuto conto della tutela del patrimonio verde? Ricordiamo al Comune che è suo preciso dovere rispettare il regolamento del Verde che si è dato.”

“Ci auguriamo che almeno questo bellissimo albero, che ha un diametro chioma di oltre 26 metri, non venga toccato nemmeno nelle sue radici, con sbancamenti o lavorazioni di terreno che ne comprometterebbero irrimediabilmente la salute. Ricordiamo che le radici hanno una superficie superiore alla estensione della chioma, e questa già ombreggia una parte del futuro tracciato. Ed il regolamento del verde all’articolo 12 prevede una zona di rispetto minima di un metro oltre la proiezione della chioma non potata, o ad un raggio proporzionale al diametro del fusto, che in questo caso sarebbe di 21 metri”: puntualizza Stefano Manzalini, coportavoce Europa Verde – Verdi di Forlì.

L’appello finale degli ecologisti non lascia alternative: “Il Comune modifichi il progetto come da regolamenti”.