Forlì, Francesco Minutillo lascia la vita politica attiva

0
194
francesco minutillo

(Sesto Potere) – Forlì- 9 novembre 2020 – Francesco Minutillo annuncia l’addio alla vita politica attiva, dedicherà il suo tempo, al di là dell’attività professionale da avvocato, alle sue passioni ed agli affetti più cari: alla sua famiglia, alla scrittura, allo studio del patrimonio artistico italiano, alla storia medievale e rinascimentale italiana e mitteleuropea.

Un passato in Alleanza Nazionale, poi nella Destra di Storace (con candidature a Sindaco di Forlì nel 2009, alla Camera dei Deputati nel 2008 e 2013) e infine in  Fratelli d’Italia (candidato alle regionali nel 2014), Francesco Minutillo spiega nel suo profilo social: “Giunto oggi alla età dei quarant’anni ho deciso di lasciare la vita politica attiva alla quale ho dedicato 25 anni ininterrotti della mia esistenza. Iniziai a 15 anni nel 1995 con Azione Giovani ed Alleanza Nazionale. Ho poi proseguito nel 2007 rifiutando il tradimento di Gianfranco Fini nel PDL e fondando La Destra di Storace, anno a partire dal quale ho rappresentato la destra della nostra provincia ininterrottamente per quasi dieci anni impegnandomi e garantendo nei nostri territori di tenere accesa e viva la fiamma della nostra comunità in momenti nei quali tutti la disprezzavano. Sono stato chiamato a tante candidature tanto difficili e di servizio quanto importanti e di testimonianza: a Sindaco di Forlì nel 2009, alla Camera dei Deputati nel 2008 e 2013, alle regionali nel 2014. Proprio a partire dal 2014 ho avuto la soddisfazione di vedere entrare in Consiglio Comunale di Forlì il primo rappresentante eletto di Fratelli d’Italia (riferito al fratello Davide, ndr)”.

minutillo

“In tutti questi anni non ho mai cercato di conseguire vantaggi personali con la politica. Ed in effetti non ho mai ottenuto (né perseguito) alcun incarico istituzionale. Ed è stato questo il mio segno distintivo. Ho sempre fatto politica nelle piazze e tra la gente. L’intento è sempre e solo stato quello di servire la ‘Buona Battaglia’ anche e soprattutto quando questa non veniva (come non viene a tutt’oggi) compresa dalla grande maggioranza. Ora è arrivato il momento di dedicare ad altri impegni e sfide il tanto tempo che sono abituato a riservare alla politica”: aggiunge Minutillo.

“Sento la necessità di dover dedicare molto più tempo alla mia famiglia, al mio lavoro e soprattutto alle altre mie grandi passioni che non ho mai potuto coltivare appieno – e come avrei voluto – in questi anni: la scrittura, lo studio vivo dell’immenso patrimonio artistico italiano, la storia medievale e rinascimentale italiana e mitteleuropea. Il tutto nella consapevolezza di dover d’ora innanzi dedicare le mie energie nel vero fronte aperto per il futuro della nostra stirpe italica. Questo nuovo impegno è tangibilmente già partito da alcuni mesi: con il recupero della Chiesa di Santa Maria Madre di Dio in Castellaccio (il cui autentico nome latino è Templum Mariae Deiparae) ove dopo cinquant’anni si è tornati a celebrare la vera messa cattolica nel rito millenario di Santa Romana Chiesa. E dal Castellaccio si è soprattutto tornati a diffondere il vero messaggio evangelico dell’autentico spirito cristiano. Lo spirito che ci ha permesso di costruire le Cattedrali di quell’Europa Cristiana che si è posta per millenni come guida, civilizzatrice e dominatrice dell’intera umanità mondiale nonché come garante della supremazia Cristiana quale unica e vera Fede e religione”: conclude Francesco Minutillo.