(Sesto Potere) – Forlì – 13 gennaio – Questa mattina il sindaco di Forlì ed i due presidenti delle Fondazioni Ruffilli e Cassa dei Risparmi di Forlì hanno sottoscritto un innovativo protocollo d’intesa volto a valorizzare gli Archivi che documentano la storia forlivese del Novecento.

L’accordo, che coinvolge anche la Regione Emilia Romagna e l’Archivio di Stato, mira non solo a digitalizzare ma anche a divulgare presso l’intera comunità scientifica e degli appassionati di studi storici la ricca documentazione sul “secolo breve” a Forlì conservata sia negli archivi pubblici che in quelli privati aperti al pubblico. 

L’accordo – sarà valido cinque anni, rinnovabile – è stato  firmato alla presenza dei mass media in un incontro ospitato nella Sala della Giunta in Municipio a Forlì.

Sono intervenuti: il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini; il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Maurizio Gardini; il presidente delle Fondazione Roberto Ruffilli Pier Giuseppe Dolcini; il direttore dell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena, Gianluca Braschi; e l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna Mauro Felicori (in collegamento video). Ha moderato la sessione  il vice-presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Gianfranco Brunelli.

Erano presenti, tra gli altri, anche: il vice-presidente della Fondazione Roberto Ruffilli ,  Pier Giuseppe Bertaccini; il presidente della Commissione Scientifica della stessa Fondazione Ruffilli Giovanni Tassani e un componente storico del cda della Fondazione Ruffilli: Romano Baccarini, che può vantare un’amicizia personale con Roberto Ruffilli, il  senatore democristiano  assassinato nella sua casa di Forlì da un commando di terroristi delle Brigate rosse per la costruzione del Partito comunista combattente.  

Un “lavoro di squadra” come ha ripetuto il sindaco di Forlì, Zattini, che consentirà – attraverso la digitalizzazione – di mantenere viva e operativamente e tecnicamente fruttuosa la memoria di Roberto Ruffilli, sia nella sua città sia nell’intero Paese, perpetuando e valorizzando gli archivi del Novecento.

Si aprirà questo “grande cantiere sul ‘900”, come lo ha definito Gianfranco Brunelli, a partire dai due grandi archivi Ruffilli e Paulucci di Calboli, per dar sostanza a un progetto che “darà lustro alla città di Forlì dal punto di vista: culturale, sociale e democratico”, come ha elencato Maurizio Gardini, attraverso la preliminare istituzione di due commissioni aperta ai soggetti promotori: quella Istituzionale e quella Tecnico/Scientifica.

Sono in corso colloqui con alcune Università per un ulteriore supporto accademico.

Regione Emilia-Romagna, Comune di Forlì e Fondazione Carisp concorreranno al finanziamento del progetto.

L’assessore regionale Mauro Felicori ha fatto preciso riferimento alla legge  “sulla Memoria del Novecento” (la  n. 3 del 2016) che: “promuove e sostiene attività di conservazione, diffusione, ricerca, didattica e formazione volte a mantenere viva e a divulgare la memoria degli avvenimenti, delle persone, dei luoghi e dei processi storici, affinché dalla storia si possano trarre insegnamenti per le generazioni attuali e future e si possano sviluppare cittadinanza attiva e senso civico”.