(Sesto Potere) – Forlì, 3 novembre. 925 le persone che si sono registrate in presenza e oltre 2400 i collegamenti online, in diretta streaming. Sono questi i numeri della prima edizione del Festival della Traduzione “Con altre parole”, promosso a Forlì dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT) dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Comune di Forlì e il Campus, svoltosi nella bellissima cornice dell’Auditorium di San Giacomo, dal 21 al 23 ottobre scorsi (nella foto in alto il sindaco Zattini e il maxi vocabolario interattivo Zanichelli).

valerio melandri

Tre giorni di dibattiti e riflessioni sull’esperienza del tradurre e l’importanza di un uso consapevole e responsabile delle parole nella società contemporanea. Le parole, strumento principale per chi ogni giorno è chiamato a mediare tra lingue e culture diverse, sono state al centro di ogni intervento: da quelle esplorate durante la profonda riflessione filosofica proposta da Vito Mancuso, a quelle cariche delle tensioni e dei problemi di questo tempo, caratterizzato dalla pandemia, in ambito economico con Carlo Cottarelli, o medico con Franco Trevisani. 

“Il Festival, nella sua prima edizione, è stato un susseguirsi di stimolanti momenti di confronto e di dibattito” – commenta l’assessore comunale alla Cultura Valerio Melandri – “attraverso linguaggi diversi, musica, fumetto, arte figurativa, cinema, è stato possibile sperimentare come la traduzione, nonostante la scarsa consapevolezza che ancora oggi possiamo constatare, costituisca il centro di ogni forma espressiva e di comunicazione umana. Quest’Amministrazione, nel suo ruolo di partner dell’evento, è pronta a fare la sua parte anche il prossimo anno mettendosi al servizio del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT) dell’Università di Bologna per organizzare una seconda e ancora più ricca edizione del Festival.”