(Sesto Potere) – Forlì – 2 dicembre 2022 – Il campione di ciclismo romagnolo Ercole Baldini, è morto all’età di 89 anni, in carriera vinse – fra l’altro – una medaglia d’oro olimpica, un campionato del mondo e una edizione del Giro d’Italia, suo il record su pista. E per la potenza che sprigionava sui pedali venne definito “il treno di Forlì”, e così venne celebrato in una canzone che gli dedicò il Maestro Secondo Casadei.

In queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio.

La grande famiglia dei Baldini di Romagna ricorda di aver: “perso un suo amato membro. È morto a 89 anni Ercole Baldini, che è stato un campione del ciclismo mondiale. Nel triennio tra il 1956 e il 1958 si aggiudicò il record dell’ora, un Grand Prix des Nations (campionato mondiale a cronometro), un campionato italiano su pista, due campionati italiani su strada, un Campionato del Mondo su strada, un titolo olimpico e un Giro d’Italia. È stato l’unico ciclista nella storia ad aver vinto una medaglia d’oro olimpica, un campionato mondiale e un grande Giro. Buon sonno, caro grande Ercole”.

“È difficile trovare le parole adeguate per descrive la grandezza, tanto nel ciclismo, quanto nella vita, di Ercole Baldini, il Treno di Forlì. La notizia della sua scomparsa ci lascia senza parole perché per tutti noi Ercole è sempre stato, e sempre sarà, una bandiera, un simbolo d’identità, un vero e proprio mito dello sport professionistico in grado di appassionare, coinvolgere ed emozionare, nonché un testimone esemplare della capacità di saper costruire un percorso di enorme successo mettendo a frutto impegno, sacrificio, lealtà e correttezza. Baldini ha portato il suo essere forlivese in tutte le strade, i velodromi, gli studi televisivi, sui podi più alti del mondo. Come quelli dell’oro olimpico nel 1956, del giro d’Italia e del campionato del mondo nel 1958. Alla profonda commozione provocata da questa tristissima notizia, si affianca l’espressione della riconoscenza, della gratitudine. Grazie Ercole per averci reso orgogliosi di averti avuto come concittadino e rappresentante, nel mondo, dello sport sano, vero, genuino, schietto. Come te. Come la tua passione coltivata, fino all’ultimo, tra piazza Saffi e Villanova. A nome del Comune, della Giunta e di tutto il Consiglio comunale e facendomi interprete dei sentimenti di stima e d’affetto dell’intera comunità forlivese, esprimo i sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari. Ci uniamo, nel dolore, agli amici e ai suoi collaboratori. Ciao Ercole, rimarrai per sempre nei cuori di tutti noi.”: scrive il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini.

“Ci sarà indubbiamente chi meglio di me saprà narrare le sue gesta che, in questo caso non sono “mitologiche”, ma prettamente umane, tecniche, talentuose, generosissime. Per antonomasia si definisce così una persona di grande forza fisica e valore. Ma per me Ercole sarà sempre “Ercolino”, con quello sguardo penetrante, quella proverbiale, affabile sfrontatezza, umanità, nell’affrontare tutto e tutti. Soprattutto le sfide. Instancabile. Ma quando arriva l’ultimo chilometro, anche il Campione, stringe i freni della bici, e guarda l’orizzonte. Sempre con la stessa grinta e determinazione. Un “treno”, per Forlì. Sicuramente, tra i suoi più grandi campioni e i suoi figli più illustri. Ciao grande Campione. Un abbraccio a Baldini Mino, Rizziero, Isabella, Bruno e Maria”: ha commentato l’ex assessore comunale allo Sport ed oggi consigliera comunale del Pd di Forlì Sara Samorì.

 “L’Emilia-Romagna e il Paese perdono uno dei più grandi campioni dello sport italiano, lo stesso la comunità del ciclismo internazionale. Ercole Baldini è stato l’unico corridore ad aver vinto l’oro olimpico, il Mondiale e il Giro d’Italia, insieme a molti altri trionfi, a partire dal record dell’ora. Grande forza e talento, capace di primeggiare su ogni terreno, era un uomo generoso, espressione migliore della nostra terra. A nome mio personale e di tutta la comunità regionale, esprimo le più sincere condoglianze ai suoi cari, agli amici e alla città di Forlì”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

“Con grande sgomento ho appreso della morte di Ercole Baldini, il nostro campione di ciclismo. Ci ha lasciati un vero fuoriclasse. Lo sport italiano è in lutto, tutto il mondo delle due ruote è in lutto, Forlì è in lutto. Un vero campione in bici e nella vita che ci lascia un’eredità perenne. Le sue epiche imprese lo terranno vivo per sempre. Stringo forte in un abbraccio tutta la sua famiglia, sono molto addolorato e in lutto con loro”: scrive in una nota il vicesindaco del Comune di Forlì Daniele Mezzacapo.

“Addio a Ercole Baldini, “il treno di Forlì”. Campione olimpico, campione del mondo, vincitore di un giro d’Italia e detentore del record dell’ora. Uno degli ultimi testimoni di quel ciclismo epico che infiammava le folle, una leggenda. Condoglianze alla famiglia e alle tantissime persone che gli volevano bene. Ciao Ercole”: è il saluto dell’ex deputato di Italia Viva Marco di Maio.

L’assessore comunale Andrea Cintorino scrive: “Un vero e proprio gigante del ciclismo; Campione olimpico a Melbourne 1956, ha conquistato anche il Giro d’Italia 1958 e il Mondiale di Reims nello stesso anno. Suo anche il record dell’Ora: nel 1956 al Vigorelli. Era anche entrato nella Hall of Fame del Giro d’Italia, nel 2016. Traguardi che tutti noi conserveremo con grande orgoglio”.

E la sindaca di Bertinoro, Gessica Allegni, aggiunge: “È morto Ercole Baldini “Il treno di Forlì”. Campione assoluto del ciclismo, nella seconda metà degli anni ’50 vinse Olimpiadi, Giro e Mondiale. Amico fraterno del nostro Arnaldo Pambianco, che ne è stato fedele gregario, se ne va a pochi mesi di distanza da lui. Ci stringiamo al dolore della famiglia e di tutto il mondo dello sport italiano”.

Il Consigliere Regionale dell’Emilia-Romagna Andrea Liverani (Lega) ha detto: “Ho appreso con immensa tristezza la scomparsa di Ercole Baldini. Un vero campione in bici che ha portato in alto l’onore della Romagna vincendo anche l‘oro olimpico nel 1956, oltre che il Giro d’Italia e il campionato del mondo nel 1958. Riposa in pace”.

Il Comune di Massa Lombarda ricorda che il campione del mondo e olimpico di ciclismo era e cittadino onorario di Massa Lombarda dal 2011 e il sindaco Daniele Bassi afferma: “È con enorme tristezza che apprendiamo della scomparsa di Ercole Baldini, nostro concittadino onorario dal 2011…Lo ringraziamo per le emozioni autentiche che ha permesso a tutti noi di vivere, grazie alla sua sensibilità personale, oltre allo straordinario carisma che emanava ogni suo sguardo, ogni sua parola”

“Se n’è andato Ercole Baldini: il mio, il nostro Ercolino. Era il campione mondiale su strada più anziano del ciclismo italiano (prima di lui era toccato a Fausto Coppi). Nella seconda metà degli anni cinquanta è stato il più forte corridore del mondo, essendo passato in rapida sequenza (1956-1958) dal record mondiale dell’ora (ancora dilettante), alla medaglia d’oro alle Olimpiadi, al titolo italiano da neoprofessionista, al Giro d’Italia, al titolo iridato. È stato il mio primo grande idolo: sono felice di averglielo fatto sapere in tutti i modi e di averlo raccontato centinaia di volte in tutte le sedi con amore sconfinato. Tornerò sull’argomento. Ora ho solo voglia di piangerlo: e di piangere!”: ha dichiarato il giornalista sportivo forlivese Marino Bartoletti.

Ed anche la Edizioni Musicali Casadei Sonora lo ricorda: “Ercole Baldini venne a Savignano sul Rubicone appena uscita la canzone “Il Treno di Forlì”, che ottenne un enorme successo, per ringraziare personalmente Secondo Casadei, che gliel’aveva dedicata. Una grande folla di migliaia di persone lo accolse festosa, tanto che fu un evento eccezionale, rimasto nella storia. Nella foto, lo vediamo assieme al maestro e a sua moglie Maria. Dietro, si notano alcuni ragazzi sorridenti e felici, fans del grande campione, arrampicati alla grata della finestra. “I Bota Zo’ la Chesa” diceva Maria. Non c’era mai stata così tanta gente a Savignano.”

Cordoglio anche da parte del Comitato di Forlì della Croce Rossa Italiana.