Forlì, è morta Adriana Spazzoli, vedova di Giorgio Squinzi

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(Sesto Potere) – Forlì –  22 novembre 2019 – E’ morta Adriana Spazzoli, vedova di  Giorgio Squinzi , l’ex presidente di Confindustria, a sua volta scomparso 50 giorni fa. Adriana Spazzoli, forlivese, 71 anni, era malata da tempo e , dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate da tempo, s’è spenta a Milano.

Esprimo sentimenti di cordoglio il sindaco di Forlì , Gian Luca Zattini, e l’ex assessore comunale allo Sport ed oggi consigliera del Pd, Sara Samorì.

“E’ con un sentimento di profondo dolore che abbiamo appreso notizia della scomparsa di Adriana Spazzoli, illustre concittadina e donna dalle solide radici forlivesi. Insieme al marito, il compianto Giorgio Squinzi, la Signora Adriana è stata un punto di riferimento solido, saggio e prezioso in virtù della quotidiana attenzione, della passione e dell’affetto dimostrati nel sostenere costantemente il nostro territorio. In questo triste momento, a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità forlivese, esprimo i sentimenti di cordoglio e di partecipazione al lutto dei familiari, del mondo industriale e sportivo, degli amici e delle tantissime persone che hanno condiviso con Adriana Spazzoli percorsi professionali, di amicizia, di impegno al servizio della collettività”: si legge nella nota di Gian Luca Zattini.

zattini già al lavoro

“Adriana. Un nome forte, un nome importante. Non a caso, un nome che fu scelto anche da un imperatore romano e sei papi. Nel nome, un destino. Quello di Adriana. Una dolcissima e carismatica Amazzone. Una donna dalla vitalità ed energia prorompente che ha saputo mettere le sue qualità e la sua grande passione in ogni cosa, in ogni progetto. La sua grande umanità e disponibilità in ogni occasione e in ogni confronto. Per me è stata un esempio. Non solo di amore per la propria città, Forlì, che ha saputo tenere legata a se in tutti questi anni e nonostante l’impegno e ruoli a livello internazionale, attraverso il sostegno a progetti, associazioni, società sportive della propria città che nel tempo non ha mai fatto mancare”:  racconta Sara Samorì.

“Legatissima alla sua Forli. Al suo mondo associativo, sociale, culturale e sportivo. Coraggiosa. Incrollabile nella sua determinazione e nel dinamismo, anche quando sentiva le forze mancare, sapeva regalare ottimismo e un sorriso

sara samorì

generoso che non lasciava mai spazio a dubbi, timori, malinconie. Così è stato in occasione dell’ultima volta che l’ho incontrata, il 3 ottobre 2018, entusiasta per la nomina di Forlì, della “sua” “Forli Città Europea dello Sport” di cui era una grande “tifosa” e sostenitrice, orgogliosa, come solo l’infinità amorevolezza e caparbietà di una donna sa trasmetterete. Quella generosa “accoglienza”, dignità, rettitudine, umiltà, di farsi strada in un mondo che ancora a volte teme personalità femminili così forti e che pure ha coronato confermandosi tra le personalità determinanti la crescita del marketing mondiale con Mapei. Mi ha salutata così – dopo avere firmato l’albo Sport Ambassador in qualità di ambasciatrice dello sport forlivese nel mondo – come ormai era consuetudine tra di noi: “forza forza Sara! Quando torno a Forli, ci rivediamo finalmente!”. Così, purtroppo, non sarà. Perché alla fine, nel cuore di donna, ha prevalso la voglia di tornare accanto all’uomo della sua vita, Giorgio, scomparso solo un mese fa.” conclude Sara Samorì.

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