(Sesto Potere) – Forlì – 26 ottobre 2021 – Riceviamo e pubblichiamo una nota dei consiglieri comunali di Forlì e Co. Federico Morgagni e Giorgio Calderoni (nella foto in alto):

“Il Consiglio comunale di ieri ha discusso una variazione di bilancio che contiene decisioni relative alla gran parte dei principali istituti culturali cittadini: San Giacomo, Santarelli, Palazzo del Merenda ed ex Collegio aeronautico.
Incredibilmente, arrivati metà della consiliatura non esiste alcun quadro di insieme sul destino di queste istituzioni. In un vortice di dichiarazioni alla stampa, salti in avanti, contraddizioni, confusione, reticenze, nessuno è a conoscenza di quali siano le finalità che l’Amministrazione assegna ad essi e quale sia il relativo progetto culturale, né si conoscono i progetti di ristrutturazione, le tempistiche e i costi finali.

zattini

In mezzo a tutta questa confusione, balza agli occhi la previsione di realizzare una non meglio identificata cucina per eventi enogastronomici dentro la Chiesa di San Giacomo, senza che siano state fornite garanzie sulla compatibilità di tale intervento con la salvaguardia della struttura e della sua identità culturale, una volta trasformata in generico contenitore polivalente destinato ad ospitare di tutto un po’, senza alcuna rapporto con la sua specifica vocazione.
Lascia stupefatti che si tratti in questo modo un’opera che è forse il più prestigioso simbolo della città di Forlì, noto a livello nazionale e internazionale, oltreché un bene per il cui recupero a fini museali sono stati investite decine di milioni di euro.
Preso atto che il Comune non si è sentito nemmeno di chiedere alla Sovrintendenza un parere preventivo su questo utilizzo, abbiamo noi stessi proceduto ad una segnalazione oltreché all’acquisizione di tutti gli atti relativi alla vicenda, per la tutela di un bene caro alla nostra comunità e che appartiene a tutti i forlivesi.

Altrettanto sbalorditiva è la situazione del palazzo del Merenda, che oltre ad essere
un edificio di pregio, ospita e ospiterà anche in futuro il principale servizio culturale della città, la biblioteca di pubblica lettura che il Comune ha deciso di non trasferire al Santarelli.
E’ ormai passato un anno da quando la Giunta ha annunciato tale volontà, senza che mai abbia chiarito le tempistiche del restauro complessivo di Palazzo Merenda e le modalità con cui verrà assicurata la continuità del servizio bibliotecario durante lo svolgimento dei lavori, destinati a protrarsi per anni.
A tutt’oggi l’unica cosa certa è lo slittamento in avanti dei lavori di consolidamento statico del palazzo, che a questo punto difficilmente arriveranno a termine entro questa consiliatura.
Ciò è preoccupante perché la struttura versa in cattive condizioni e c’è il rischio di danni irreparabili. Peraltro il consolidamento statico dell’edificio è preliminare a qualsivoglia progetto di recupero complessivo, che dunque dovrà attendere chissà quanti anni per essere avviato.

In conclusione: la Giunta Zattini non ha il minimo progetto per i più importanti beni culturali della città. Nel vuoto di idee, le mirabolanti promesse di recupero e restauro passano di rinvio in rinvio, senza che sia possibile stimarne una fine”.