Forlì, da Zattoni e Prati (Pd) question time su appalto San Domenico e rapporto con sindacati e forze dell’ordine

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i consiglieri comunali del Pd

(Sesto Potere) – Forlì – 8 giugno 2021 – I consiglieri comunali del Partito Democratico segnalano tre Question time presentati ieri da Matteo Zattoni e Loretta Prati nell’ultima seduta del consiglio che riguardano il cambio dall’appalto del San Domenico e di Palazzo Romagnoli (con “il mancato inserimento nel bando di gara delle clausole a tutela dei lavoratori contenute nei protocolli di intesa firmati da Comune e Sindacati” e la “mancata anticipazione dell’incontro tra Sindacati e Assessori del Comune di Forlì, nonostante le richieste del Pd)

palazzo romagnoli

e l’Arena San Domenico (si riportano segnalazioni da parte di spettatori presenti alle prime serate su un presunto impiego delle forze dell’ordine con funzioni di vigilanza tipiche di un’agenzia di sicurezza privata”.

In merito al cambio d’appalto al San Domenico ed a Palazzo Romagnoli con relative clausole a tutela dei lavoratori Zattoni ha interrogato il sindaco Zattini e la giunta per conoscere “perché non siano state inserite le clausole del verbale di intesa 2015, poi confermate dal protocollo di intesa 2021, all’interno del bando di gara”.

arena san domenico

Nell’interrogazione a risposta immediata per il funzionamento degli organi in merito al cambio d’appalto per San Domenico e Palazzo Romagnoli e ruolo dei sindacati Matteo Zattoni e Loretta Prati hanno chiesto al sindaco ed alla giunta i motivi del perché “non sia stato anticipato l’incontro con i Sindacati, portando i lavoratori a firmare un contratto senza conoscere fino all’ultimo le relative condizioni.”

Infine, Matteo Zattoni ha portato il caso del 3 giugno scorso quando si è avuta la riapertura dell’Arena San Domenico con la segnalazione di alcuni spettatori che hanno partecipato alle prime serate della presenza di agenti delle forze dell’ordine pubbliche “non come mero sopralluogo e prevenzione in compresenza con gli organizzatori, bensì da soli, quindi in loro sostituzione”. Agenti – spiega ancora il consigliere comunale Pd – che “sarebbero stati chiamati a svolgere funzioni di vigilanza”, mentre tali funzioni “dovrebbero essere più propriamente di competenza di un’agenzia di sicurezza privata”.

“Corrisponde al vero che sono state affidate a forze dell’ordine pubbliche funzioni di vigilanza tipiche delle agenzie di sicurezza private?”: ha chiesto Matteo Zattoni al sindaco ed alla giunta comunale di Forlì.