Forlì, Commissione Pari Opportunità, Marchi (I.V.) lascia vicepresidenza: Gravi affermazioni di Portolani

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massimo marchi

(Sesto Potere) – Forlì – 11 giugno 2021 – “Stante l’impossibilità di incidere sulle decisioni della Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Forlì Marinella Portolani, ho deciso di lasciare il mio ruolo di Vice-Presidente anche alla luce delle sue gravissime affermazioni, da cui, pur essendo cristiano cattolico credente e praticante mi dissocio totalmente perché non è questo a mio parere il modo di intendere il confronto tra religioni diverse.” : lo annuncia in una nota Massimo Marchi, consigliere comunale di Italia Viva Forlì (nella foto in alto, ndr).

“Ho sempre pensato che le parole hanno un significato ed un valore molto importante. A maggior ragione quelle parole hanno molto più peso se a pronunciarle è un rappresentante delle Istituzioni come la Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Forlì Marinella Portolani. Dire che è necessario un “processo di bonifica della religione islamica da certe forme di violenza” sarebbe già grave da parte di un comune cittadino. Diventa però inaccettabile se detto da chi dovrebbe occuparsi di pari opportunità.” Non ero purtroppo presente ai lavori della commissione di ieri per motivi di lavoro, ma mi sono riascoltato in serata le registrazioni. La Commissione Pari Opportunità, in un Comune come Forlì più che altrove, dovrebbe essere luogo di confronto, di approfondimento, di dialogo”: aggiunge Marchi.

Marinella Portolani

“Già dall’inizio quando su richiesta della Presidente e come espressione delle forze di minoranza ero stato investito del ruolo di Vicario di tale Commissione avevo chiesto il coinvolgimento di tutti i membri nelle scelte e nella calendarizzazione dei lavori. Invece purtroppo a causa di una gestione inadeguata, la Commissione si sta trasformando in un ring dove vanno in scena scontri ideologici che non fanno onore all’Istituzione e che personalmente non mi appartengono”: continua il consigliere comunale di Italia Viva Forlì.

“In questi mesi la Presidente non ha fatto altro che chiedere il contributo di tutti, cosa giusta e sacrosanta, ma osannando sempre ciò che le arrivava dai colleghi di maggioranza e accusando sempre di “strumentalizzazioni” i suggerimenti o gli inviti alla condivisione nelle scelte della minoranza. Tutto ciò sempre con l’accusa che fino ad ora la Commissione non aveva mai lavorato riconoscendo però che Forlì è un luogo ricco di servizi e di eccellenze a proposito di pari-opportunità, una contraddizione nei fatti. In realtà se strumentalizzazione c’è stata è proprio quella della Presidente Portolani che ha scambiato una Istituzione come la Commissione Pari Opportunità per il suo piccolo gioco personale e non una Istituzione il cui compito va oltre le ideologie di qualsiasi parte”: afferma Massimo Marchi.

“Se si parla di dialogo e confronto interreligioso vorrei che la Commissione e la Presidente stessa (che forse dovrebbe riflettere sull’opportunità di ricoprire ancora quel ruolo) cogliessero ad esempio l’opportunità unica di avere sul nostro territorio, a Bertinoro, una perla rara nel mondo: un museo dedicato al dialogo tra le religioni, uno dei pochissimi che racchiudono oggetti, simboli e cimeli delle tre religioni monoteiste: Cristianesimo, Ebraismo ed Islam. Lo si è fatto per volontà di una grande figura del passato, Leonardo Melandri, proprio per combattere gli estremismi e l’ignoranza. Forse la Commissione tutta ma in particolare la Presidente Portolani, farebbe bene a recarvisi per capire la gravità di ciò che sostiene”: conclude il consigliere comunale di Italia Viva Forlì.