(Sesto Potere) – Forlì – 14 dicembre 2021 – Giovanni Amadori, questo pomeriggio ha partecipato alla Assemblea in Commissione Pari Opportunità, quale esperto esterno, nominato dalla coalizione di centro destra in Comune a Forlì. La sua nomina risale al giorno che ha visto ricostituirsi questa Commissione con la Presidenza di Marinella Portolani.

municipio di forlì

“Il mio ruolo – ha detto Amadori -. vede completato un percorso di mia partecipazione alle problematiche e dinamiche sociali, iniziato ancor prima del 2019, con la costituzione in Forlì dello Sportello Avvocato di Strada, presso Caritas, impegnato nell’assistenza legale gratuita per coloro che, versando in precario stato economico risultano essere senza fissa dimora e, ancor prima quando ho vissuto per circa un anno in Etiopia, in alcune Missioni Cattoliche e liberamente sul territorio, intervenendo in iniziative anche per permettere a cittadini etiopi di giungere in Italia per nuove opportunità di lavoro per il tramite dei cosiddetti “flussi” migratori regolari. Anche questi sono obbiettivi di pari opportunità per tutti che mi sono sempre riproposto di perseguire. Oggi ho ritenuto opportuno svolgere un intervento a corollario e chiosa di quello puntuale e assolutamente condivisibile anticipato ed esposto dai capigruppo Minutillo, Biondi e Pompignoli circa la necessità e, perchè no, assoluta opportunità, di condividere previo un confronto trasversale la scelta del futuro Presidente della Commissione stessa”.

“E, ciò proprio per i valori e gli interessi trasversali e sociali che la Commissione Pari Opprotunità del Comune di Forlì dovrà portare e “ascoltare” proponendo risposte e soluzioni. Le Pari opportunità – continuerò a ripeterlo con forza – vedono la necessità di ridurre progressivamente i divari che si frappongono certamente tra uomo e donna ma anche e, non da ultimo, per giungere ad una socialità e condivisione di tutti quei valori che troppo spesso osteggiano la parità non solo di genere: penso alle disabilità, al divario sociale determinato dalle disparità economiche e alle “barriere” tra stranieri e italiani per giungere all’incremento della integrazione dei primi in un modello ideale di società condivisa ed uguale. E il traguardo lo vedo prossimo e certamente raggiungibile”: è il pensiero esposto in Commissione da Giovanni Amadori.