Forlì, chiude Eataly. Commenti del sindaco Zattini e dell’ex vicesindaco Biserna

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(Sesto Potere) – Forlì – 7 aprile 2021 – La notizia è confermata, il punto vendita di Eataly di Forlì, che ha sede a Palazzo Framonti, in piazza Saffi, e ospitava il supermercato, il bar, il ristorante, la pizzeria e la vineria, non riaprirà più. Ieri mattina, l’assemblea dei soci ha deliberato ufficialmente la messa in liquidazione della società Eataly Romagna srl a cui faceva capo il punto forlivese del marchio ideato da Oscar Farinetti, fondatore della catena.

Il motivo della chiusura è da ricercare nell’azzeramento dei clienti dovuto alla zona rossa e quindi al calo drastico delle vendite.

Giancarlo Biserna

Un altro negozio della catena, a Bari, ha chiuso i battenti.

L’ex vicesindaco della giunta Balzani,  Giancarlo Biserna, già esponente dell’Italia dei valori e componente del Comitato Forliperbene, interviene con una nota affermando: “Non si è fatto nulla, e non mi si dica che Eataly  ubicato nel cuore  della città  era incompatibile con le nostre esigenze e che addirittura la colpa è del Comune che non ha permesso le auto in piazza. La colpa è nella mancanza di idee, proposte e progetti nuovi, che non vengono fuori perché non si cercano tra i vari attori con una visione di futuro compatta ed oltre i singoli orti. E così nel giro di pochi mesi siamo a – 2: vecchia Banca Commerciale di piazza Saffi e Eataly”.

“Bisogna cambiare subito modi ed idee di progetto, va rilanciato il centro con coraggio e ricerca di vocazioni nuove. Facciamo immediatamente un tavolo straordinario di rilancio fuori dalle solite minestre e dai soliti riti.e chiamando a parteciparvi non solo i soliti addetti, ma anche  tutti coloro che hanno “voglia di pedalare”,  ma sono fuori dalle appartenenze salottiere.  Io ci sono, di più, mi attiverò”: si mette a disposizione Giancarlo Biserna.

Nel pomeriggio è intervenuto anche il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini che in una nota afferma: “La chiusura di Eataly suscita, prima di tutto, grande preoccupazione per il destino della nostra splendida Piazza Saffi. Quando si verificano circostanze di questo tipo, frutto di fattori esterni alla volontà locale, nasce spontaneo un sentimento di profondo sconforto per il futuro dell’economia del territorio e per quello, altrettanto importante, delle persone che vi lavorano. A loro, più di ogni altri, rivolgo il mio primo pensiero. La stessa chiusura, tuttavia, va ragionata nell’ambito di un sistema del commercio e della ristorazione più complesso, colpito duramente dagli effetti del Coronavirus. Le manifestazioni dei giorni scorsi nelle piazze e per le strade di tutta Italia ne sono la riprova. La crisi pandemica che ha già segnato il destino di molti negozi di vicinato e quello di altrettante piccole medie imprese del territorio, non ha esonerato, a Forlì come a Bari, il colosso di Farinetti“.

Gian Luca Zattini

“Nonostante i tentativi di lungo corso, profusi dalla compagine societaria, di rendere il punto vendita di Piazza Saffi più sostenibile e attrattivo per la comunità locale, la zona rossa e le restrizioni dettate dalla pandemia hanno accentuato una situazione aziendale che è parsa, negli ultimi tempi, preoccupante e a tratti irreversibile. Il ridimensionamento di Eataly e la chiusura del punto vendita forlivese rappresentano, dunque, un esito prevedibile alla luce della grave situazione di crisi venutasi a creare con lo scoppio della pandemia. Laddove erano già presenti, le difficoltà per molti commercianti si sono aggravate in quest’ultimo anno rendendo sofferta, ma necessaria, la decisione di chiudere. Una decisione di cui non possiamo che prendere atto poiché non ascrivibile, in nessun modo, alla volontà di questa Amministrazione. Ciò nonostante, il Comune di Forlì, per quanto di sua competenza, farà tutto il possibile per garantire la riapertura di uno degli immobili simbolo del nostro centro storico.”: conclude il sindaco Zattini.