Forlì, centrosinistra: “Salta consiglio del 2 settembre, subito capigruppo da Zattini”

(Sesto Potere) – Forlì – 2 settembre 2019 – Con una nota congiunta i gruppi di centrosinistra , PD e lista civica Giorgio Calderoni, prendono posizione sul mancato svolgimento del  consiglio comunale nella seduta del 2 settembre. La prima seduta  dopo la pausa estiva che è stata rinviata di altre due settimane, al prossimo 16 settembre.

i consiglieri del centro sinistra

“In totale,  saranno quasi 50 i giorni che trascorreranno tra l’ultima seduta del 29 luglio e la prossima. A nostro parere si tratta di un’attesa non compatibile con l’urgenza di alcuni temi della città, anche tenuto conto che il Sindaco Zattini non ha ancora presentato il programma di mandato. Innanzitutto,  le due grandi questioni della Fiera e dell’Aeroporto per cui non risultano aggiornamenti rispetto ad una situazione di stallo che potrebbe pregiudicare il buon esito di entrambe le vicende”: puntualizza il centrosinistra.

“Per quanto riguarda la Fiera l’ultimo intervento dell’Amministrazione è la risposta dell’Assessore Cicognani al question time della Consigliera Ancarani al Consiglio Comunale del 29 luglio, per cui ad oggi non si sa ancora se si concluderà l’accordo con Parma oppure verranno seguite altre strade.   Rispetto all’aeroporto, nonostante le assicurazioni seguite al pranzo di Zattini con il Ministro Salvini a Milano Marittima e l’incontro a Forlì con il sottosegretario Candiani, non si ha notizia di nessuno sviluppo positivo, mentre la società F.A. S.r.l. aveva più volte messo in guardia che ogni ulteriore ritardo rischiava di pregiudicare la situazione”: scrivono i gruppi del PD e la lista civica Giorgio Calderoni.

“Oltre a ciò,  non bisogna dimenticarsi delle due crisi aziendali in essere, che riguardano la Giuliani infissi e il supermercato Sma Europiù di Via Piolanti e che vedono a rischio un centinaio di posti di lavoro. Rispetto alla questione della Giuliani il Consiglio avrebbe dovuto discutere l’ordine del giorno presentato dai gruppi di centrosinistra per dare massima attenzione alla vicenda e sostegno ai lavoratori coinvolti, ricordando l’imminente scadenza del 19 settembre dopo la quale, in assenza di soluzioni, la ditta andrà in contro al fallimento. Da ultimo,

zattini

quanto alla questione della commissione d’indagine sugli affidi, non si comprende come possa conciliarsi la fretta con cui la maggioranza ha valuto approvare ad ogni costo al Consiglio del 29 luglio la costituzione della commissione d’indagine con questi 50 giorni d’attesa per la definizione della sua disciplina, durante i quali non è stato dato, inoltre, alcun chiarimento rispetto alle preoccupanti affermazioni – “fioccano le segnalazioni” – che sono state pronunciate dall’assessora Tassinari”: detto questo e con la volontà “di fare chiarezza” il centrosinistra annuncia che presenterà un’apposita  richiesta di accesso agli atti.

Inoltre, vista la presenza di questi temi – considerati  urgenti e rilevanti – i gruppi del PD e la lista civica Giorgio Calderoni chiedono la convocazione di una conferenza capigruppo straordinaria allargata alla presenza del sindaco, Zattini , precisando in ogni caso che: “una città come Forlì non può rimanere 50 giorni senza aver risposte su questioni decisive per il suo futuro”.

 

 

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