(Sesto Potere) – Forlì, 30 novembre. Prosegue la campagna di informazione del Comune di Forlì, con il contributo del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste (TAAF), per promuovere e diffondere i contenuti del Regolamento del Verde Pubblico e Privato.

Uno dei punti più importanti del Regolamento che interessa la maggior parte della popolazione per il suo impatto sulla città, è riportato all’Art. 6 che risponde alla domanda: cosa si deve salvaguardare?

“Tutte le piante arboree del territorio comunale costituiscono patrimonio ambientale della città (Art 6) e, come tali, sono tutelate e mantenute secondo le migliori tecniche agronomiche. Fermo restando il regime generale di tutela, sono oggetto di tutela ai sensi e per effetti del regolamento le alberature che presentano particolari dimensioni o esemplari arborei che sono di interesse scientifico, storico o paesaggistico.”

municipio di forlì

L’Art.8 disciplina invece uno degli aspetti più contestati dai cittadini nell’ambito della gestione del verde pubblico. Stiamo parlando dell’abbattimento delle alberature che può avvenire solo in alcuni casi e una volta soddisfatte particolari condizioni.

Esso è infatti “consentito solo a seguito di apposita autorizzazione su richiesta e solo nei casi comprovati di stretta necessità, quali:
• instabilità dell’albero dovuta ad alterazioni degli organi di sostegno (apparato radicale, colletto, fusto e branche principali) che comportino rischi per la pubblica incolumità non mitigabili attraverso pratiche arboricolturali ordinarie o straordinarie.
• alberature in stato vegetativo o fitosanitario irrimediabilmente compromesso;
• alberature che causino danni rilevanti e documentati a manufatti, strutture edili o sottoservizi e non mitigabili con interventi alternativi;
• necessità documentata di effettuare lavori edilizi non altrimenti realizzabili che compromettano la stabilità o la vita delle piante;
• ostacolo al normale deflusso delle acque;
• nei casi di contrasto con le norme del Codice della strada o di altra legislazione vigente;
• nei casi di nuova progettazione degli spazi verdi, quali diradamenti necessari alla sopravvivenza di gruppi arborei troppo fitti o miranti ad una riqualificazione paesaggistica del luogo o sostituzione di scelte vegetazionali non idonee al sito o cambio di destinazione d’uso dell’area.
• nei casi in cui non è evidente o agevolmente comprovabile lo stato di necessità il soggetto interessato deve allegare alla richiesta di abbattimento una perizia redatta da un tecnico abilitato che attesta lo stato di fatto e le eventuali soluzioni proposte.”

L’Art.8 fissa inoltre il periodo durante l’anno in cui è vietato l’abbattimento: “ad eccezione dei casi in cui sussista un pericolo per la pubblica incolumità, è vietato l’abbattimento nei periodi in cui avviene la riproduzione dell’avifauna (dal 15 marzo al 31 agosto).”

Particolare attenzione è stata riservata alla conservazione del patrimonio arboreo dopo l’eventuale abbattimento: “Ogni albero abbattuto (Art. 8 comma 3) deve essere sostituito con un altro albero di adeguata grandezza rispetto a quello abbattuto o con almeno tre arbusti, salvo quando la sostituzione sia impossibile o inattuabile a causa della elevata densità arborea, della carenza di spazio o della mancanza di condizioni idonee; l’adeguatezza della sostituzione viene espressa dal Dirigente responsabile del Verde.”

Infine, l’Art 10 stabilisce le procedure obbligatorie a cui ci si deve attenere per ottenere l’autorizzazione all’abbattimento: “Gli interventi di abbattimento di alberi oggetto di tutela in base all’articolo 6 sono soggetti alla presentazione di specifica richiesta di abbattimento almeno 30 (trenta) giorni prima dell’inizio dell’intervento. L’intervento si intende autorizzato se è stato espresso nulla-osta entro il suddetto termine ovvero in caso di silenzio assenso, qualora entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta, il dirigente non adotti provvedimento motivato di diniego. La richiesta di abbattimento deve essere corredata da documentazione fotografica e da una planimetria atta a localizzare l’albero oggetto di intervento. La richiesta deve attestare il rispetto di tutte le prescrizioni e i principi di cui al presente regolamento; in particolare riporta le motivazioni che giustificano l’abbattimento e le modalità di sostituzione dell’alberatura, da effettuarsi entro 12 mesi dalla data di presentazione della denuncia.”