Forlì, bus e auto in piazza: appello di Fridays For Future

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(Sesto Potere) – Forlì – 27 gennaio 2020 – Il 29 gennaio, alle ore 17:30, gli attivisti per il clima di Fridays For Future di Forlì chiamano nuovamente all’appello cittadini e associazioni. Questa volta la manifestazione è convocata eccezionalmente di mercoledì, all’orario di uscita dei dipendenti del Comune, per mandare un segnale ben preciso al Consiglio Comunale che si riunirà il giorno successivo.

bus in piazza

Infatti, gli attivisti per il clima temono che con la prevista approvazione del PUMS possa essere dato il via libera al progetto che prevede di riportare gli autobus a gasolio e a gas metano in piazza Saffi.

“Questo progetto ha ben poco di ecologico, sarebbe un ritorno al passato anziché nel futuro. Per il futuro della nostra città serve una mobilità veramente sostenibile basata sui mezzi pubblici, sugli spostamenti in bici, disincentivando l’utilizzo delle auto, riducendo i parcheggi e rendendo le vie più sicure e vivibili. Solo così i forlivesi potranno tornare a godersi il proprio centro, senza paura di essere investiti o di respirare aria inquinata”: si legge in una nota di Fridays For Future di Forlì.

Il programma triennale dei lavori pubblici del Comune prevede investimenti milionari per la costruzione di nuovi parcheggi in centro e la riqualificazione di quelli esistenti. Inoltre, si prevede la riduzione della tariffa per la sosta in centro, così come gli orari della ZTL.

“E come se non bastasse tutto questo, si andranno ad aggiungere gli autobus lunghi 12 metri che vanno a combustibili fossili, i quali gireranno vuoti perché non ci sono incentivi per utilizzarli. Se si vuole incentivare l’uso del bus, infatti, bisogna rendere l’uso dell’auto meno comodo e conveniente, soprattutto in centro storico”: insiste Fridays For Future Forlì che ricorda all’amministrazione comunale che il 29 luglio scorso il consiglio comunale aveva riconosciuto la crisi climatica ed ambientale in atto, impegnandosi ad assegnare la massima priorità al contrasto al cambiamento climatico.
“Ma nei fatti, non si sta andando in quella direzione”: notano gli ambientalisti.

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