Forlì, Biondi (Fi): “Chiederemo alla maggioranza di fare chiarezza”

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(Sesto Potere) – Forlì – 5 dicembre 2020 – “A chi mi ha chiesto: “che cosa succede in comune?” rispondo che con questa mobilità di alcuni consiglieri comunali da Forza Italia non siamo assolutamente preoccupati. Sono scelte che gli amici hanno compito e che noi non abbiamo assolutamente sollecitato o provocato. Siamo molto dispiaciuti per una cosa in particolare: i nostri elettori , di Forza Italia, hanno espresso con il voto di un anno mezzo fa delle indicazioni e chi oggi ha compiuto una scelta diversa non rispetta la volontà di questi elettori. Che però rimangono elettori di Forza Italia, e la mobilità di alcuni consiglieri comunali non si traspone alla forza politica che li ha eletti e rappresenta la lista e il nostro partito. Anzi, gli ultimi sondaggi nazionali e locali danno Forza Italia in crescita. E a Forza Italia rimane tutto il suo peso politico”:

queste le parole di Lauro Biondi, capogruppo comunale di Forza Italia a Forlì, pronunciate nel corso di una conferenza stampa convocata, oggi in Municipio, pochi giorni dopo il passaggio di un secondo consigliere comunale di Forza Italia Damiano Bartolini (il primo era stato Marco Catalano) a Fratelli d’Italia e dopo che il vice coordinatore regionale vicario e commissario provinciale di Forza Italia Luca Bartolini ha annunciato l’addio attraverso un post sulla sua pagina Facebook: “Ora che il partito a livello regionale ha finalmente trovato un suo equilibrio“: disse riferendosi alla nomina del senatore Enrico Aimi a coordinatore regionale di Forza Italia in Emilia Romagna, al posto di Adriano Paroli.

“Abbiamo letto dal suo profilo Facebook. Bartolini ha fatto la scelta di dedicarsi per un certo periodo al lavoro ed alla famiglia. Scelta che noi rispettiamo e che guarderemo con attenzione per averlo vicino in un partito che a lui ha dato molto negli ultimi 20 anni”: ha commentato Biondi che riguardo alla nomina di Aimi aggiunge: “Siamo in attesa che il partito dipani o dia l’opportunità ai territori di organizzarsi nel migliore dei modi. Ma noi non ci sentiamo mai orfani della politica finché è in vita il nostro presidente Berlusconi che rappresenta una certezza per il Paese e un valore democratico e libertario”.

Simona Vietina, deputato di Forza Italia e sindaco di Tredozio, aggiunge: “Anch’io sono grata al presidente Berlusconi e sono e sarò sempre con lui. Per noi la politica è passione è mettersi al servizio del territorio, è migliorare la società in cui viviamo, vivono i nostri figli ed i nostri nipoti. E Forza Italia ha ancora tantissimo da dare , ed è fondamentale per il centrodestra, perché fra populismo e sovranismo esiste un grandissimo centro che ha la necessità di essere rappresentato da un partito che ragioni e governi con la testa e non soltanto con la pancia. Il centrodestra non vince senza Forza Italia e Forza Italia ha ancora tantissimo da dare. Ecco perché sono dispiaciuta per il fatto che Forza Italia sia passata dal 2018 ad oggi in Emilia-Romagna dal 10% al 2%. E non è un mistero che io abbia espresso perplessità sulla gestione regionale del partito, ne è un esempio lampante l’abbandono di Cesena che non ha un coordinatore da oltre due anni”.

“Ed ora apprendiamo la notizia che il vice coordinatore regionale vicario e commissario provinciale lascia Forza Italia (Bartolini, ndr) per dedicarsi alla famiglia. La possiamo comprendere, ma non meno sono profondamente dispiaciuta, veramente dilaniata, che un dirigente così importante per il nostro partito, in questo momento così difficile, ci lasci. Certo se poi dovesse esserci il passaggio in un altro partito lo chiamerei in un altro modo, ma sono certa che non sarò assolutamente il caso. Anche di me dissero che mi apprestavo a passare in altro partito, ma io sono saldamente qui , legata ai valori di Silvio Berlusconi e sono in squadra con la presidente Bernini e il senatore Aimi, nuovo coordinatore regionale, che sono certa che saprà invertire la rotta del partito in Emilia-Romagna e prendersi cura del territorio. A lui ho chiesto una sola cosa: di ripartire dai territorio e prendersi cura del territorio e con il territorio senza prescindere dal territorio perché non si ottiene nulla e non si riparte mai se si prescinde dai territori. Noi, oggi, abbiamo bisogno di ripartire, di chiudere il periodo delle polemiche che sono servite ai fuoriusciti per dividere le persone che avevano soltanto voglia di lavorare . Dobbiamo stare uniti in nome dei nostri valori”: così Simona Vietina commenta l’addio di Luca Bartolini e la situazione in atto nel partito.

Nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato anche Andrea Amedei, Massimo Viroli e Vanessa Viroli, assenti – per coincidenti impegni – i due assessori di Forza Italia: Petetta e Tassinari, s’è parlato anche del quadro politico in consiglio comunale.

Biondi , su ipotesi di rimpasto o allargamento di giunta, sottolineando la validità ancora oggi del quadro politico che si era formato all’indomani del voto “Forza Italia rappresenta il 7% degli elettori forlivesi”, ha confermato che “a metà mandato ci daremo appuntamento” [per la verifica dell’attuazione del programma di mandato, ndr] e in merito a Fratelli d’Italia ha aggiunto: “ho visto strane e incomprensibili movimentazioni nei gruppi , perché è nato da un voto del 3% dei cittadini forlivesi un partito diviso in due gruppi con sei consiglieri, quando l’unico eletto interpretato a rappresentare quella forza politica è Davide Minutillo e a lui porto rispetto per ciò che rappresenta. Mentre la vicenda interna a Fratelli d’Italia riguarda soltanto quel partito. Ma oggi ci troviamo di fronte ad una situazione perlomeno strana e su questo chiederemo alla maggioranza di fare chiarezza : perché non possiamo privarci di tutta la forza che dobbiamo avere per procedere al cambiamento e al miglioramento della città. Dopo il Covid e la situazione creatasi, i tanti morti, possiamo fare a meno di una giunta e di una maggioranza impegnata a risolvere prima di tutto questi problemi? No! E noi è questo quello che vogliamo e lo vogliamo per i cittadini forlivesi, innanzitutto. Ed io mi batterò per questo fino all’ultimo respiro, fosse anche l’ultima cosa che farò”: conclude Lauro Biondi.