(Sesto Potere) – Bologna, 21 gennaio 2022 – Si stringe sempre più il nodo dell’annunciato rimpasto della giunta Zattini. Il sindaco di Forlì ha confermato poche settimane fa la verifica di metà mandato amministrativo e garantito l’ingresso di almeno un nuovo assessore “che sia rispettabile e competente” nella compagine di governo cittadino.

Se le new entry dovessero essere due – come suggerito da alcuni – si troverebbe costretto a ‘sacrificare’ uno della sua squadra di avvio.

Le carte sono sul tavolo.

Oltre a Fratelli d’Italia, anche il gruppo di Davide Minutillo nell’orbita di Coraggio Italia, rivendica un peso equivalente alla forza espressa oggi in maggioranza.

Il quadro di fondo – locale e nazionale – non è più quello del giugno 2019.

Fra malumori di alcuni e assenze mirate e strategiche di altri in consiglio comunale – come gli osservatori più acuti hanno già rilevato nell’ultima seduta – la situazione si indirizza verso il piano scosceso dell’imprevedibilità politica ed anche numerica, ovvero : della tenuta stessa della coalizione.

giunta comunale forlì

Ed oggi, in mattinata, a margine di una conferenza stampa in Comune a Bologna, il deputato di Fdi Galeazzo Bignami, ha parlato proprio della situazione forlivese.

“Fratelli d’Italia ha dato la propria disponibilità al sindaco, sia a livello consiliare sia a livello di Giunta, perché abbiamo idee e proposte per la città e le mettiamo a disposizione. Se il sindaco riterrà di avvalersene anche in Giunta, saremo contenti di dare il nostro contributo”: ha detto Bignami rispondendo all’agenzia ‘Dire’. “Abbiamo una classe dirigente all’altezza e le persone giuste, come ad esempio il nostro coordinatore comunale Marco Catalano. Se invece Zattini non riterrà di coinvolgerci, nonostante Fratelli d’Italia sia il primo partito del centrodestra a Bologna e in altre città dell’Emilia-Romagna non ne faremo un dramma. Ma… “: è in questa sospensione, in questa congiunzione avversativa, il passeggio chiave del pensiero di Galeazzo Bignami riportato dall’agenzia ‘Dire’.

“Ma (in caso di un mancato rimpasto, ndr) non essendo in Giunta, dove vengono elaborate le proposte, faremo di volta in volta le nostre valutazioni in consiglio comunale nell’esclusivo interesse della città”: ha detto Bignami alla ‘Dire’.

Più o meno lo stesso messaggio che il sindaco Gian Luca Zattini dovrebbe aver memorizzato nelle recenti prese di posizione del gruppo di Davide Minutillo e nel veto posto da Lauro Biondi, capogruppo di Forza Italia, proprio sul nome di un esponente di FdI.

Per evitare lo stallo che si sta profilando – e che come SestoPotere avevamo già intravisto a inizio mese – a Zattini l’onere e l’onore di far passare dall’annuncio ai fatti quell’evocato rimpasto.

La via d’uscita più semplice?

Rinunciare ad uno degli attuali otto assessori e portare a nove la compagine di giunta, con due nuovi innesti rappresentativi di FdI e Centrodestra per Forlì (il gruppo di Minutillo).
In un colpo solo: consolidamento/ampliamento dell’esecutivo e rafforzamento della maggioranza.

Entro fine mese l’annuncio (?).