Forlì, assessore Cintorino presenta riforma Quartieri. Bocciatura da PD e Forlì&Co

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(Sesto Potere) – Forlì- 13 novembre 2020 – Conferenza stampa questa mattina sui contenuti del nuovo Regolamento per l’individuazione e il funzionamento degli Organismi Territoriali di Partecipazione e dei Quartieri del Comune di Forlì.

Ha presentato la proposta di riforma l’assessore Andrea Cintorino, (nella foto in alto), una rimodulazione diversa rispetto alla prima bozza circolata nei mesi scorsi , un nuovo disegno del decentramento che prevede la riduzione degli attuali 42 Quartieri a 22, prevedendo dunque accorpamenti e la modifica dei confini territoriali precedenti.

il gruppo Pd e Morgagni di Forlì e co.

Si prevedono 8 macro aree , le zone omogenee, in sostituzione delle precedenti 5. E in ogni consiglio di quartiere potranno sedere da 7 a 13 eletti (con candidatura volontaria e non retribuita) , mentre in precedenza se ne prevedevano fino ad un massimo di 15.

Si prevede la fase elettorale entro sei mesi.

 In merito alla proposta di riforma dei quartieri presentata questa mattina alla stampa, intervengono i Gruppo consiliari PD e Forlì&Co che in una nota congiunta commentano: “Siamo amareggiati, l’Assessore Cintorino sbatte le porte in faccia ai 5 coordinatori di zona, che pochi giorni fa – unitariamente – avevano richiesto maggiore coinvolgimento e condivisione; la proposta unilaterale e solitaria di Cintorino di oggi è il triste epilogo di un percorso che fin da luglio è apparso rocambolesco, frutto di una gestione politica arida, autoreferenziale e incurante della partecipazione civica”.

municipio di forlì

“Il regolamento dei quartieri attualmente vigente – spiegano i due gruppi – è stato rinnegato e affossato a partire da luglio, quando una comunicazione del Sindaco e dell’Assessora Cintorino ai 41 quartieri preannunciava il loro scioglimento,  sancendo di fatto la loro inutilità, solo pochi mesi dopo che  l’Amministrazione aveva chiesto ai quartieri il sostegno per la distribuzione dei presidi di protezione individuale, e per fornire ai cittadini importanti informazioni di necessaria utilità sull’epidemia in corso”.

“Ci siamo fortemente impegnati perché si seguisse la strada del confronto, da ultimo chiedendo almeno la convocazione di una Assemblea della Partecipazione – composta dai membri dei comitati di quartiere – mai organizzata. L’Assessora ha ripiegato su cinque mini-incontri – spezzettando il confronto – durante i quali non ha mai presentato una proposta scritta, lasciando sin qui nell’incertezza i quartieri a pochi giorni dalla scadenza”.     
“Alla stessa minoranza in Consiglio Comunale non è pervenuta nessuna proposta di nuovo regolamento fino a ieri, quando l’Assessora ha inviato un documento generico, privo di cartografia, dove i quartieri vengono dimezzati da 41 a 22 con la solerzia della sarta che taglia lembi che non servono e la pretesa di approvare a scatola chiusa nel primo consiglio utile; un documento che, inoltre, demanda alla Giunta la definizione delle competenze e funzioni dei nuovi quartieri, avocando a sé competenze del Consiglio comunale.”

PD e Forli&Co. hanno chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario sul tema dei Quartieri, ritenuto: “ancor più necessario alla luce della mancanza totale di rispetto istituzionale mostrata dall’Assessora, nel quale si entri, per una volta, con attenzione e rispetto, nel merito del futuro del decentramento della nostra città”.

“A nostro avviso, infatti, potenziare i quartieri, dotandoli di maggiori fondi e competenze e trovare soluzioni anche inedite per aumentare la partecipazione dei cittadini, è giusto e doveroso, ma nulla può venire dall’assenza di confronto. Per la grande storia della partecipazione a Forlì, (alcuni quartieri sono stati costituiti negli anni 60’), non accetteremo che i quartieri vengano depotenziati, accorpati e sviliti e che venga, con un colpo di mano, stravolta la loro natura democratica, apolitica e di rappresentanza territoriale, proprio in un momento in cui la vicinanza e la solidarietà tra cittadini dovrebbero essere promosse e ancor più sostenute”: conclude la nota del gruppo Consiliare Partito Democratico di Forlì e del gruppo di Forlì e Co.