Forlì, Ascom chiede auto in piazza. Il “no” di Verdi e Taaf: “Assurdo e anti-storico”

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(Sesto Potere) – Forlì – 20 agosto 2020 – Il direttore di Ascom-Confcommercio Forlì, Alberto Zattini, ha rilanciato – nel corso di un’intervista rilasciata all’edizione locale del quotidiano “Il Resto del Carlino” – l’idea di riaprire al traffico una parte di piazza Saffi, quella lato Camera di commercio, creando anche 4 o 5 posti auto di ‘pregio’ con disco orario di un’ora e realizzando un’isola pedonale nell’altra metà della piazza.

auto in piazza saffi

Sul tema interviene Europa Verde Forlì-Cesena che con una nota replica: “Mentre in tutto il Mondo si allontanano le auto dai centri storici, e si favoriscono le alternative più sostenibili, a Forlì ancora una volta si torna alle idee di mobilità del secolo scorso, e si chiede di poter percorrere con le autovetture anche gli ultimi 150 metri rimasti liberi. Quello che chiede Ascom non è certo una novità, ma ogni volta ci stupisce: come è possibile non notare che l’allargamento delle aree pedonali favorisce il commercio e le attività dei centri storici praticamente ovunque? La crisi del centro storico di Forlì non dipende certo dalla mancanza di auto, e la distanza necessaria per arrivare dal parcheggio di via X Settembre al punto più lontano di Piazza Saffi è di meno di 200 metri”.

“La soluzione di far circolare le auto per tutto il centro non ha pagato, perché non provare con una sperimentazione a fare il contrario?”: propongono i Verdi.

“La giunta comunale un anno fa promise di affrontare l’emergenza climatica, ma non ha fatto un solo passo nella direzione giusta. Non ha nemmeno previsto, come avevamo proposto nei mesi scorsi, di approntare un piano strutturale per la mobilità ciclabile, allargando ed ampliando la rete delle piste dedicate alle due ruote. Non si può pensare di migliorare la mobilità senza riequilibrare gli spazi tra auto e gli altri mezzi, e non si può pensare di vedere un incremento degli utenti che usano le due ruote o gli autobus finché le macchine private non hanno limitazioni e possono parcheggiare sotto Aurelio Saffi. Non serve tanta fantasia e non serve rileggere le proposte del dopoguerra, basta copiare le migliori pratiche da chi ha un centro storico più vivo del nostro”: concludono i Verdi.

Ed anche il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì , con una nota inviata ai mass media dal coordinatore, Alberto Conti, ribadisce “la propria assoluta contrarietà” a questa ipotesi che viene definita “assurda”. “Le normative antinquinamento europee , nazionali e regionali sono chiare ed inequivocabili : occorre ridurre drasticamente tutti i gas climalteranti , attuando coerentemente tutte le azioni atte alla lotta contro i cambiamenti climatici . Tanto più che l’ apertura alle auto non aiuta i commercianti perché i cittadini non frequentano posti con traffico e smog”: afferma il TAAF.

“Inoltre, l’ inquinamento favorisce il diffondersi ed il permanere di forme virali (tipo Covid) che aggravano ulteriormente la situazione sanitaria . Ma al responsabile di Confcommercio interessa il Covid solo per i danni economici che provoca. Preoccupazione di tutti , evidentemente , ma che il costruendo Patto per il Clima della Regione Emilia Romagna confermerà dover essere compatibile con l’ ambiente e la salute , in un quadro di effettiva mobilità sostenibile. Tale non sarebbe se venisse accolta la provocatoria, in senso negativo, richiesta del responsabile di Confcommercio”: aggiunge Alberto Conti annunciando che nel caso venisse accolta l’ istanza dell’Ascom, il TAAF “non esiterebbe un minuto” ad impugnarla in tutte le sedi giudiziarie possibili.

Da parte sua il sindaco, Zattini, ha più volte ribadito che si prenderà tutto il tempo necessario per mettere a punto il progetto sul centro storico e che ad oggi “non c’è ancora nulla di definitivo in merito a ipotesi di modifica di accesso dei mezzi pubblici e privati in centro storico inclusa piazza Saffi. La giunta comunale, infatti, starebbe vagliando un Piano della mobilità e della sosta più organico e complesso.

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