Forlì, appello alla Regione: aiutiamo le palestre e gli operatori privati dello sport

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(Sesto Potere) – Forlì – 6 gennaio 2021 – “Il mondo delle palestre e delle realtà impegnate nelle attività di formazione fisica, di tutela della salute e del benessere psicofisico non possono più sopportare il peso drammatico della crisi da covid 19: servono forme di sostegno immediate ed efficaci. Rispetto alle necessità, le amministrazioni comunali stanno mettendo in campo tutto ciò che possono ma, evidentemente, questo sforzo non può essere sufficiente”. Così interviene il Vicesindaco con delega allo Sport Daniele Mezzacapo che in queste ore sta portando avanti un confronto con i tanti operatori privati del territorio che lottano per la sopravvivenza delle proprie attività.

“Sono testimone della profondità della difficoltà in atto e conosco i sacrifici economici che tecnici e operatori del settore stanno sostenendo, sacrifici che si sommano a quelli che gravano sugli sportivi e gli utenti di tutte le età. Per questo motivo – sottolinea l’avvocato Mezzacapo – lancio un appello al Presidente della Regione Stefano Bonaccini affinché dall’Emilia-Romagna giungano con massima urgenza risposte concrete in termini di ristoro e di azioni di prospettiva.

Daniele Mezzacapo

Non solo: insieme alla Regione e ai colleghi delle Amministrazioni Comunali e delle Province dell’Emilia-Romagna, propongo di sollecitare il Governo nazionale affinché assuma misure specifiche a favore degli operatori dello sport”.

“Oltre ai necessari sostegni economici risulta evidente che le forme di tutorial e formazione online sono situazioni temporanee e che, quanto prima, è necessario creare le condizioni sanitarie e normative per permettere la riapertura delle palestre e delle realtà adeguate a garantire sicurezza, consentendo agli operatori di lavorare e ai fruitori di poter esercitare un loro diritto primario qual è quello dell’attività fisica. Il mondo delle palestre e dello sport – conclude il Vicesindaco – non può più aspettare e merita il rispetto che si deve ai settori importanti dal punto di vista sociale, sanitario e anche economico”.