Forlì, annullato trasloco biblioteca al Santarelli. Verdi: “Bene, ma non basta”

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(Sesto Potere) – Forlì – 2 dicembre 2020 – L’amministrazione comunale di Forlì ha accantonato il progetto di trasformare l’ex asilo Santarelli, di via Caterina Sforza 45 (la struttura inutilizzata dal 2012 quando venne trasferita altrove la scuola per l’infanzia), in polo culturale con all’interno il patrimonio librario della biblioteca moderna, laboratori, spazi di studio e museo interattivo.

Tramonta un piano milionario – sostenuto dalla precedente amministrazione Drei – che si doveva concretizzare in gran parte con fondi europei e statali. Non ci sarà alcun trasferimento perché i locali non potrebbero ospitare tutti i volumi (50mila circa) attualmente conservati a Palazzo del Merenda. Annullato il trasloco che sulla carta si doveva completare tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 con le motivazioni e la conferma definitiva dello stop da parte dell’assessore al Bilancio Vittorio Cicognani e del sindaco Zattini.

cicognani e zattini

Ma non mancano le prime reazioni politiche.

“L’idea di mettere all’ex Santarelli la biblioteca moderna era del tutto sbagliata e noi Verdi lo abbiamo sostenuto per anni e quindi siamo siamo soddisfatti che i Sindaco abbia preso la  decisione di abbandonarla. Infatti si ricorderà che  anche recentemente abbiamo rivolto al Sindaco l’invito a rimettere in discussione i progetti sbagliati, non pregiudicando nuove idee e possibilità che certamente avranno bisogno di valutazione e confronto ma che non possono essere subordinate alle decisioni prive di fondamento del passato. Vogliamo considerare quindi questo come un primo passo per risolvere il problema biblioteca moderna che certamente deve essere inquadrato nel problema più generale del restauro del Palazzo del Merenda ma anche, come diciamo da tempo, attraverso l’utilizzo dell’ex Palazzina dei vigili urbani collocata proprio di fronte, dall’altra parte della strada, in corso della Repubblica”: commenta e rilancia Alessandro Ronchi, portavoce di Europa Verde Forlì-Cesena.

ronchi

“Non vogliamo vantare primogeniture, sappiamo che anche altri avevano la nostra stessa convinzione, così come sappiamo che la  soluzione che prospettiamo sarebbe ostacolata dalla entità dei costi che sarebbero stati valutati. Ci permettiamo di sottoporre alla valutazione del Sindaco due fatti incontrovertibili.  Il primo riguarda il valore strategico per l’Amministrazione e per la città della palazzina Rivalta la cui vendita per poche centinaia di migliaia di euro rappresenterebbe un errore imperdonabile, mai più in futuro l’edificio potrebbe assolvere quelle funzioni pubbliche di rivitalizzazione del centro che solo un utilizzo ad alta fruizione e attrattività  può consentire.  Ed è  importante per individuare la destinazione più appropriata ed utile fare leva sulla vocazione dell’area  connotata dalla  grande presenza di funzioni destinate ai giovani come l’Università, le altre due biblioteche e in un futuro prossimo lo studentato all’ex Hotel della città. E’ un edificio prezioso per la città, può essere davvero destinato ad ampliare le sedi delle istituzioni culturali in un’area urbana idonea e riconosciuta come tale.Il secondo fatto riguarda il ritardo cronico con cui le Amministrazioni da anni si sono caratterizzate per  la predisposizione di progetti, gli unici che consentono davvero di valutare i reali costi, gli utilizzi più adeguati alla struttura e alla collocazione degli edifici e soprattutto alle possibilità di reperire risorse. 
Non possono essere valutazioni fatte un tanto al chilo, come quelle che abbiamo visto fare troppe volte  a far decidere la sorte di strutture pubbliche che possono risultare strategiche per la città”: aggiunge Alessandro Ronchi.

A breve saranno stanziati a livello statale altri fondi per il recupero e la rigenerazione urbana e secondo i Verdi questo dovrebbe indurre l’Amministrazione: “a predisporre per tempo progetti adeguati lasciando da parte idee sbagliate come quella dell’asta per vendere l’edificio degli ex vigili urbani”. 

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