(Sesto Potere) – Forlì – 7 settembre 2022 – Il prossimo 20 settembre presso l’Auditorium San Giacomo l’ Associazione Dino Amadori Ets parteciperà all’illustrazione del progetto CCCRN (Comprehnive Cancer Care and Research Network), un progetto scritto dal compianto Prof Dino Amadori e che sta avendo compimento anche grazie all’impegno dei figli Giovanni Amadori e Andrea Amadori ed alla stessa associazione che coltiva la memoria e tramanda gli studi.

Giovanni Amadori

“La lungimiranza di mio padre anche nella necessità di “fare rete” per aggiungere valore aggiunto alla nostra sanità oncologica romagnola per il tramite della eccellenza dell’Istituto di ricerca oggi a lui intestato (IRST-IRCCS Dino Amadori) trova anche in questa sua visione oggi in esecuzione, la massima espressione e riscontro. In buona sostanza si tratta di Creare un network territoriale che, esaltando le potenzialità delle strutture dell’Irst Irccs e dell’Ausl Romagna, sia capace di farsi carico della prevenzione primaria delle patologie oncologiche, dell’intero percorso del malato onco-ematologico, dalla diagnosi precoce alla cura della malattia, nonché alla gestione della fase critica avanzata e ambire al riconoscimento europeo di istituzione di ricerca: questo il suo progetto”: spiega Giovanni Amadori, presidente dell’associazione intitolata alla memoria del Prof. Dino Amadori.

Sempre il 20 settembre prossimo si terrà la cerimonia di consegna del Premio Giovani Oncologi “Dino Amadori – 2022” , ispirato all’esempio della sua vita dedicata alla ricerca sanitaria ed agli studi oncologici e sempre in soccorso degli “ultimi”, come tracciato dalla “Associazione Vittorio Tison” per l’Africa fortemente voluta dallo stesso Dino Amadori.

Andrea Amadori

“Il nostro auspicio è che questo Premio tracci una carriera brillante del giovane oncologo che lo riceverà con prospettive quali quelle del Prof. Dino Amadori, nostro padre, oncologo e ricercatore tra i più noti e stimati in Italia e all’estero che dopo essersi laureato con lode all’Università di Bologna nel 1961, un periodo in cui la Romagna si distingueva per l’alta mortalità legata alla diffusione di tumori tra i suoi abitanti, ha dedicato la sua vita personale e professionale alla lotta contro il cancro, non solo fornendo assistenza medica ai pazienti oncologici, ma anche impegnandosi in attività di sensibilizzazione sul tema della prevenzione in una pionieristica attività ove ha coniugato assistenza con ricerca e ricerca clinica con ricerca di laboratorio, senza mai dimenticare che i pazienti rimangono l’obiettivo principale della nostra attività. E, con una sua copiosa produzione scientifica e impegno che ne fanno un esempio per i giovani, anche per la capacità di legare saldamente solidarietà e ricerca medica”: aggiunge Giovanni Amadori.

“Non nascondiamo la forte emozione che tutto questo ci trasmette e soprattutto lo stimolo per proseguire con la mission della “Associazione Dino Amadori” sempre portando il forte messaggio empatico indispensabile nel rapporto medico e paziente, anima della associazione, come nostro padre ha trasmesso e sempre insegnato. Ritengo che sbagli chi afferma che l’empatia sia un dono che non si impara, tutt’altro, l’empatia si impara semplicemente ascoltando chi ci parla, chiunque si incontri nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, e sempre con un unico filo conduttore con la ricerca il volontariato sempre facendo rete”: concludono a nome dell’ Associazione Dino Amadori Ets i due fratelli Giovanni Amadori e Andrea Amadori, vice presidente dell’associazione e Direttore Scientifico del Comitato Territoriale di Loto Onlus Associazione per la ricerca contro i Tumori Ginecologici.