Forlì, Alfonso e Nicola Vaccari espongono a ‘Vernice art fair 2021’

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alfonso e nicola vaccari

(Sesto Potere) – Forlì – 3 settembre 2021 – Apre la nuova stagione fieristica di Romagna Fiere con ‘Vernice art fair’ (http://www.verniceartfair.it/), XVIII edizione, la rassegna dedicata agli artisti italiani e stranieri ed alle associazioni che operano per la promozione culturale del settore, che si terrà nei padiglioni della Fiera di Forlì, in via punta di Ferro, dal 17 al 19 settembre prossimi.

Nell’esposizione,  ricca di stimoli e suggestioni, non poteva mancare, nell’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante un evento espositivo appositamente dedicato al Sommo Poeta, dal titolo:  “Ciao Dante” a cura dell’Associazione culturale Menocchio in collaborazione con lo studio Graffio3, col patrocinio dei Comuni di Cervia, Forlì, Ravenna, dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Regione Emilia Romagna. Un evento riservato agli alunni frequentanti le Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado dei Comuni e delle Province patrocinanti e ai singoli alunni invitati dall’associazione e provenienti da altri comuni.

 All’interno dell’expo si terrà anche la 18^ edizione di “Coinè per l’Arte – pittura, scultura, fotografia, ceramica”, concorso nazionale riservato agli artisti presenti a Vernice art fair con un proprio spazio.

All’appuntamento artistico e culturale, importante per intraprendere contatti con galleristi, critici d arte e collezionisti, espongono con le loro opere anche Alfonso e Nicola Vaccari (nella foto in alto, ndr), esponenti della “nuova figurazione”, pittorica, artisti gemelli, classe 1961, nati a Forlì dove vivono e lavorano.

“Dopo il periodo di chiusura causato dal lock down, finalmente Vernice Art Fair riapre al pubblico. Poter esporre nuovamente in questa rassegna d’arte contemporanea, mette in risalto l’impegno, nonostante la forzata chiusura e l’isolamento, di noi artisti a continuare ugualmente a produrre Arte”: spiegano gli stessi Alfonso e Nicola Vaccari. I due, come artisti indipendenti, hanno partecipato a numerose mostre collettive e personali a livello nazionale e internazionale e sono considerati fra i maggiori esponenti della pittura di paesaggio contemporaneo. La loro ricerca pittorica verte su soggetti di paesaggi notturni urbani e sulla centralità della figura femminile.

“Attingiamo, da diversi anni, al Realismo americano (siamo partiti guardando Hopper e Richter) ed ora guardiamo alla pittura contemporanea dell’ultima generazione di pittori americani. Il neo realismo – questo tipo di figurazione – ci permette, allo stesso tempo, di raffinare la qualità della pittura per la pittura, attraverso una esecuzione sempre attenta al dettaglio, all’emozionalità del soggetto, alla valenza cromatica e alla composizione d’insieme. La nostra pittura persiste nei temi dei “notturni urbani” e del “paesaggio naturalistico” del territorio Romagnolo”: spiegano i due pittori.

Alfonso e Nicola Vaccari esporranno al loro stand (N° 138) opere di pittura che coniugano la visione della realtà contemporanea al valore esistenziale che ne consegue, sino a rappresentare nelle alternanze della memoria, i luoghi percorsi e conosciuti.

Primo tipo alla casa di Villarovere. – olio su tela

“Per elaborare l’idea di un quadro – spiegano i fratelli Vaccari – partiamo dalla fotografia, in quanto crediamo sia il mezzo migliore e più diretto per rimanere ancorati alla realtà oggettiva del nostro tempo. Non solo i nostri quadri nascono da fotografie da noi scattate, come una sorta di regia, un saccheggio della realtà con fotogrammi simili a flash back cinematografici, ma anche pescando – come fanno molti altri pittori della nuova figurazione – dal mondo virtuale di internet e dai social”.

“I temi pittorici che trattiamo appartengono al quotidiano, sia per il paesaggio che per la figura. Solitamente i paesaggi sono quadri che raffigurano scenari urbani, spesso visioni notturne o crepuscolari ove strade, case, palazzi, auto in movimento e luci di fari e lampioni, sono elementi tipici del paesaggio contemporaneo, quindi
immagini realistiche che ci appartengono, che vediamo e viviamo tutti i giorni. L’apparente banalità di un luogo, come per esempio una strada urbana, diventa, attraverso la sublimazione della pittura, un singolare memoriale della realtà che seduce, incanta, con suggestive prospettive d’insieme. Ecco che l’ordinario si fa straordinario mediante il filtro estetico dell’interpretazione pittorica”: concludono Alfonso e Nicola Vaccari.

Fra i critici e personaggi noti, che hanno maggiormente apprezzato le loro opere segnaliamo: Claudio Cerritelli, Claudio Spadoni, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Flaminio Gualdoni, Dacia Maraini, Red Ronnye, Francesco Gallo, Marco Dallari, Jean Blanchaert, Camillo Langone, Gianfranco Labrosciano ed altri…