(Sesto Potere) – Forlì – 14 gennaio 2023 – Una giornata di approfondimento sulla “Giustizia riparativa”, tema di particolare rilievo nel quadro della giustizia italiana anche alla luce delle innovazioni introdotte dalla Riforma Cartabia. L’iniziativa è stata realizzata ieri a Forlì dalla Camera Penale della Romagna in collaborazione con Comune, Ordine degli Avvocati e Universita’.

Relatrici d’eccezione sono state Agnese Moro, figlia dello statista Aldo Moro assassinato nel 1978 dalle Brigate rosse e Maria Grazia Grena che appartenne alle organizzazioni di lotta armata di quegli anni e che ha vissuto in prima persona il complesso rapporto con la riparazione, fu condannata a 8 anni per organizzazione di banda armata e rapina durante gli Anni di piombo, non ha mai rinnegato il passato, ed oggi si batte per i diritti dei detenuti.

Con loro, nella sessione mattutina, si sono confrontati circa duecento studenti delle scuole superiori forlivesi accompagnati dagli insegnanti di Diritto.

A coordinare il dialogo è stata l’avvocato Licia Zanetti, affiancata dall’assessore alle politiche giovanili Paola Casara e dall’assessore alla Legalità Maria Pia Baroni.

Il pomeriggio, aperto anche dall’intervento del Sindaco Gian Luca Zattini, è stato dedicato al confronto col mondo forense e che, dopo le toccanti testimonianze e profonde riflessioni di Agnese Moro e Grazia Grena, è stato poi dedicato, con il coordinamento dell’avvocato Silvia Scaini, all’approfondimento della nuova riforma organica della “Giustizia riparativa”, grazie alla presenza di Marcello Bortolato, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze e componente della Commissione ministeriale per la Riforma.

Agnese Moro è la terza figlia di Eleonora e Aldo Moro nata nel 1952. Ha sempre esercitato come giornalista e ha collaborato con La Stampa. La donna si è sempre battuta per la causa del padre e ad oggi partecipa a molti convegni spesso con Adriana Faranda una delle rapitrici coinvolte nel sequestro del padre.