Forlì, addio Esselunga a Coriano, reazioni politiche

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(Sesto Potere) – Forlì – 29 dicembre 2020 –  Omnia ed Esselunga, con un atto notarile sancito a Milano, hanno rescisso in maniera consensuale e dunque senza penali l’accordo preliminare che prevedeva l’insediamento di un supermercato a marchio con una superficie alimentare da 2.500 metri quadrati in un’area tra le vie Bertini, Balzella, Correcchio e Bernale a Coriano di Forlì (vedi foto in alto). Un progetto duramente contestato nei mesi scorsi, anche a suon di raccolta firme, di sottoscrizioni on line, e manifestazioni di piazza (vedi foto qui nella pagina) dal Comitato ’No Megastore, Legambiente Forlì-Cesena, da associazioni di categoria come Ascom e Confesercenti , da alcuni partiti e ambientalisti, ed anche da sindacati , esponenti dei Comitati di quartiere e tantissimi cittadini. La notizia è rimbalzata questa mattina nei quotidiani locali e si registrano i primi commenti.

“Siamo soddisfatti della notizia, ringraziamo i cittadini forlivesi che sono stati al nostro fianco in questi mesi e che ci hanno mostrato sostegno e solidarietà. Allo stesso tempo siamo convinti che quella di oggi sia solo il raggiungimento di una parte del nostro percorso. Questa bellissima area verde non merita una colata di cemento, la città stessa non lo merita e i cittadini hanno diritto ad una progettualità rivolta al futuro, alla sostenibilità ambientale, alla salute. Il nostro impegno non cadrà, il Comitato e Legambiente, continueranno a battagliare. Riteniamo da sempre che la chiave di volta sia quella della riqualificazione, del recupero di archeologia industriali abbandonate, insomma, quella del razionamento del consumo di suolo. Per cui ottimo questo passo indietro, ma avanti con i nostri ideali che ribadiamo, non sono mai stati contro un marchio, ma contro un ideale di economia che per esistere schiaccia la vera ricchezza, quella del nostro ambiente”: si legge in una nota del Comitato ’No Megastore.

Calderoni e Morgagni

“Come gruppo “Forlì e Co.” esprimiamo piena soddisfazione e chiediamo che il Comune prenda atto di quanto avvenuto e ritiri definitivamente la variante. Riteniamo inoltre che la conclusione della vicenda Esselunga metta nelle condizioni di chiudere una fase e di avviare ciò che sollecitiamo da mesi: una discussione per la rideterminazione complessiva del Piano del Commercio di Forlì, alla luce della nuova situazione economica e dei consumi, generatasi anche a seguito dell’emergenza pandemica, nonché dei nuovi insediamenti determinatisi nel corso degli anni. Il presupposto necessario per questo processo rimane quello dell’adozione di una moratoria temporanea sull’autorizzazione di nuove medie e grandi superfici di vendita alimentare in attesa che si concluda la rideterminazione del Piano del Commercio”: scrive in una lunga nota Federico Morgagni, capogruppo di “Forlì e Co.”  che parla anche del ritiro di Esselunga come di “una netta sconfitta politica della Giunta, a partire dal vicesindaco Daniele Mezzacapo e dalla Lega, che per mesi hanno proceduto di forzatura in forzatura senza accettare il confronto o ascoltare i forlivesi, ma anche del sindaco Zattini che non ha avuto la forza di chiudere una vicenda che avrebbe dovuto essere risolta da tempo”.

    “Ripetutamente erano stati sottolineati gli effetti dannosi di tale intervento sulla rete commerciale della città, già duramente colpita dalla crisi in atto, i rischi per l’occupazione e il lavoro di qualità provocati dal forte aumento della concorrenza con i tanti supermercati già presenti, i gravosi effetti in termini di inquinamento e traffico nella zona di Coriano, oltre a preoccupazione sul carattere di legittimità della variante medesima.  A tutte queste sollecitazioni, l’Amministrazione comunale di Forlì si è sempre mostrata sorda, rifiutandosi di discutere nel merito e liquidando le ragioni della città, tacciate di strumentalità politica”: conclude Federico Morgagni.