(Sesto Potere) – Forlì – 20 aprile 2022 – Anche quest’anno la Fondazione  Cassa dei Risparmi di Forlì ha inteso favorire – attraverso un apposito bando – l’organizzazione di iniziative culturali volte a valorizzare il patrimonio storico-artistico locale in associazione alla grande mostra ospitata fino al 10 di luglio presso i Musei San Domenico, ovvero: “Maddalena. Il mistero e l’immagine”.

Un ampio e variegato calendario di iniziative – alcune hanno già preso il via , altre in corso fino al mese di giugno – che compongono un quadro completo di appuntamenti che spaziano dal teatro alla musica, dai video ai convegni, dalle mostre alle visite guidate, dai film ai laboratori creativi.

Complessivamente 60 eventi che vedono protagonisti 50 associazioni o centri culturali e 8 scuole che hanno presentato complessivamente 15 progetti che andranno in scena non soltanto a Forlì ma anche nelle località del comprensorio: Terra del Sole, Dovadola, Modigliana, Forlimpopoli, Rocca San Casciano, e Rocca della Caminate.

Enti che hanno partecipato al bando della Fondazione – era disponibile un fondo di 50mila euro che ha coperto l’80% delle spese preventivate nei vari progetti – come: la Pro loco di terra del Sole, l’Accademia degli incamminati di Modigliana, l’Istituto Salesiano Orselli, ForlìMusica, la Filarmonica di Carpena Magliano, Compagnia bella, Nuova Civiltà delle Macchine, il Centro Diego Fabbi, il Circolo Acli Lamberto Valli, l’Associazione culturale incontri internazionali Diego fabbri, e: l’ Associazione Cnos – Fap Emilia Romagna / Bologna, l’Istituto comprensivo n.6 di Forlì, l’Istituto comprensivo n.9 di Forlì , il Liceo Artistico e Musicale, e la coop sociale Tonino Setola.

L’esposizione dedicata alla Maddalena ha collegato a sé oltre 62 musei diocesani di arte sacra, dal Friuli, con i Musei Diocesani di Udine e Pordenone, alla Sicilia, con quelli di Agrigento e Monreale.

Questa mattina , nella Sala del Consiglio della Fondazione, ne hanno parlato in conferenza stampa: Gianfranco Brunelli, Vice-Presidente della Fondazione e Direttore Generale della grande mostra “Maddalena. Il mistero e l’immagine”, ed Andrea Severi, segretario Generale della Fondazione. (vedi foto qui nella pagina)

Presenti anche alcuni rappresentanti delle associazioni protagoniste del cartellone.

“Come già avvenuto nelle passate edizioni, per le grandi mostre al San Domenico, la Fondazione intende valorizzare non solo l’evento espositivo dal tema di quest’anno “Maddalena. Il mistero e l’immagine”, ma anche l’intero patrimonio culturale della comunità, sollecitando l’associazionismo e gli enti coinvolti affinché si rendano ideatori e protagonisti di interventi e iniziative culturali di pregio volti a metterlo
pienamente in luce. Per questo non parliamo di eventi collaterali, bensì di eventi collegati”: ha spiegato Gianfranco Brunelli, che s’è soffermato sulla figura della Maddalena nell’arte , dall’iconografia religiosa fino alla più recente laicizzazione, su come ogni artista in ogni tempo l’ha raffigurata.  E l’esposizione forlivese intende indagarne , attraverso alcuni dei più preziosi capolavori di ogni tempo, dal III sec. dopo Cristo al Novecento, opere di Masaccio (vedi la foto tratta dall’esposizione, ndr) , Tintoretto Canova etc…, – il moltiplicarsi dei significati lungo i secoli.

la Crocifissione del Masaccio proveniente dal Museo di Capodimonte di Napoli

Una figura – quella della Maddalena – che in Italia conta almeno 1188 luoghi di culto (2.000 se si sommano chiese ed oratori) a lei dedicati.

E la mostra ha preso il via con i migliori auspici: 2.000 visitatori soltanto nel ponte Pasquale e con l’obiettivo di tagliare a breve il traguardo dei primi 8.000 visitatori.

Nella conferenza stampa di oggi Pietro Caruso ha presentato, in rappresentanza del Circolo Acli Lamberto Valli,  la rassegna: “Maddalena e le altre. Donne tra Fede e Storia”, che si propone di valorizzare la mostra forlivese ai Musei San Domenico offrendo spunti di riflessione capaci di cogliere nel dibattito delle idee, nei linguaggi dell’arte, del cinema, della musica e del teatro una dimensione della Donna non più semplicemente ancillare alla figura maschile ma co-protagonista dell’edificio Umano. Attraverso 12 appuntamenti suddivisi nelle sezioni: conferenze per un confronto di idee, cinema, arte, musica e teatro. tra gli eventi in programma l’intervento – il prossimo 23 giugno – di Riccardo Noury , portavoce di Amnesty International Italia. 

Donne velate da narrazioni non sempre coerenti che oggi possono essere riconsegnate al patrimonio morale e materiale della civiltà umana e che il Circolo ACLI L. Valli, capofila di una rete di 14 associazioni ed enti, individua per dare un segno di crescita e di consapevolezza della cittadinanza non solo sui tradizionali temi di genere, luogo di demarcazione politica e sociale, ma anche nella più vasta definizione del campo estetico, filosofico, morale e religioso dove la Donna è anche espressione mistica. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero