Foreste Casentinesi, Marco di Maio al ministro: “Subito le nomine per rendere operativo il Parco”

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marco di maio

(Sesto Potere) – Forlì – 4 ottobre 2020 –  “Il Parco delle Foreste Casentinesi è una risorsa dal potenziale immenso per l’Appennino tosco-romagnolo e non solo. Ritengo debba essere al più presto messo nelle condizioni di operare a pieno regime e per questo ho presentato una interrogazione al ministero dell’ambiente affinchè al più presto completi le nomine che mancano. Non è spiegabile il ritardo che si è accumulato”. Lo dichiara il deputato romagnolo Marco Di Maio annunciando la presentazione di un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, sulle mancate nomine all’interno del Parco, necessarie per rendere pienamente operativi gli organi del Parco.

foreste casentinesi

“Il Piano per il Parco delle Foreste Casentinesi, dopo l’approvazione da parte delle Regioni Toscana ed Emilia-Romagna, è entrato in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 26 gennaio 2010; stante la sua durata decennale, è ormai scaduto…. Il Collegio dei revisori è stato nominato con d.m. 19 novembre 2014; pertanto ha cessato il mandato, considerando anche la prorogatio di 45 giorni, il 2 gennaio 2020 e non è ancora intervenuta la nomina del nuovo organo, né di quello straordinario ai sensi dell’art.19 del d.lgs. n.123/2011; a partire dal 31 gennaio 2020, è poi intervenuto l’art.33 del d.l. n. 23 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla l. n.40 del 2020. Trattasi di una situazione anomala che deve essere tempestivamente sanata, a garanzia del corretto esercizio della funzione di controllo spettante all’organo in questione, anche con l’opportuna concertazione tra le amministrazioni vigilanti”: scrive la Corte dei Conti nella relazione del 9 luglio 2020 relativa ai 22 Enti Parco Italiani gestione d’esercizio 2018)

“Dopo la positiva conferma del presidente Luca Santini un anno fa per la quale mi sono personalmente battuto e impegnato – afferma Di Maio – e quelle di competenza del territorio e in particolare della Comunità del Parco, ora tocca al livello nazionale fare la propria parte, e in particolare al ministro dell’Ambiente”.

Infatti, spiega il parlamentare forlivese di Italia Viva, il ministero dell’Agricoltura ha proceduto da giugno “appena passata la fase più critica della pandemia, alla nomina del proprio rappresentante e inviandola al Ministero dell’Ambiente: da quel momento nulla più si è mosso. Perchè?”.

“Ogni giorno che passa si rischia di bruciare opportunità – afferma Marco Di Maio – non per responsabilità del presidente o dei dipendenti dell’Ente, che anzi rappresentano un’eccellenza dell’Ente. Serve, però, che gli organi istituzionali siano nel pieno delle loro funzioni e possano lavorare a pieno regime assieme ai collaboratori, agli enti locali e a tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo delle attività del Parco”.