(Sesto Potere) – Bologna – 1 febbraio 2022 – Inclusione sociale, lotta alle diseguaglianze di genere incentivando le assunzioni femminili, protagonismo delle nuove generazioni premiando progetti pubblici a loro vantaggio e sostenendo le imprese giovanili, aumento dell’occupazione, impegno per le zone svantaggiate del territorio regionale, lotta al cambiamento climatico, contrasto al divario digitale, tutela della costa emiliano-romagnola e della zona del Po. Attenzione alla collaborazione tra pubblico e privato, al coinvolgimento delle parti sociali, del terzo settore e del volontariato. Poi ancora: decarbonizzazione e sostegno alla mobilità sostenibile.

Al via oggi in Assemblea legislativa regionale il dibattito sulle proposte di utilizzo e riparto dei Fondi strutturali europei (“Adozione del Programma Regionale FSE+ dell’Emilia-Romagna 2021-2027 e “Adozione del Programma Regionale FESR dell’Emilia-Romagna 2021-2027 in attuazione del REG.(CE)”) avanzate dalla Giunta: un pacchetto complessivo di misure da oltre 2 miliardi di euro i cui contenuti sono stati illustrati dal Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Davide Baruffi (nella foto a lato).

“E’ una quantità di risorse molto più ampia, fino ai due terzi in più, rispetto al precedente settennato. Sono risorse che le Istituzioni comunitarie mettono in campo contro la crisi prodotta dalla pandemia. Per una Regione fortemente europeista come l’Emilia-Romagna -spiega Baruffi- si tratta di una scelta molto importante. Vogliamo operare sulla doppia transizione, ecologia e digitale, e il contrasto alle diseguaglianze. Vogliamo portare a un eccellente sviluppo tutta l’Emilia-Romagna e non solo una parte, vogliamo trattenere cervelli e talenti. Come ha detto più volte il presidente Bonaccini, le transizioni non sono mai neutre, noi dobbiamo operare per un’allocazione democratica delle risorse”.

Scorrendo obiettivi e voci di bilancio si evidenzia una grande attenzione all’Appennino e al basso ferrarese, con l’obiettivo di fare politiche fortemente inclusive con grande attenzione a restituire alle zone interne, specie quelle montane, importanti risorse finanziarie. La Regione punta al contrasto del dissesto idrogeologico e al potenziamento del sistema dei tecnopoli, in primo luogo quello di Bologna.

Per quanto riguarda il fondo Fse, c’è grande impegno su una serie di priorità quali le misure per favorire e migliorare l’occupazione, l’istruzione e la formazione, temi su cui c’è il 50% di impegno dei fondi.

L’illustrazione del Sottosegretario Baruffi ha dato il via , successivamente, al dibattito fra i Gruppi assembleari.