Fondi per zona rossa, Riccione: “Ecco come sono stati investiti”

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(Sesto Potere) – Riccione – 19 aprile 2021 – Si è tenuto venerdì l’incontro in video call dell’amministrazione comunale, come richiesto dalle categorie economiche, sul tema della ripartizione dei fondi della zona rossa. Presenti per il Comune l’assessore ai Servizi alla Persona e vice sindaco, Laura Galli e l’assessore al Bilancio, Luigi Santi.

Laura Galli

I fondi della zona rossa, ricevuti dal precedente Governo Conte finalizzati al ristoro per il lockdown totale del marzo/aprile 2020 per le zone rosse da cui inizialmente era stata esclusa la provincia di Rimini.

I fondi del Governo Conte venivano quindi destinate ai comuni interessati dalle chiusure anche in termini di circolazione stradale e veniva lasciata alle singole amministrazioni la decisione sull’impiego delle risorse.

Il Comune di Riccione ha quindi avuto 1.231.000.000. Di questi 100 mila euro sono stati investiti per l’allestimento del drive-through all’uscita dell’A14 e nell’acquisto di tamponi; 220.000 euro nel rinnovo dell’esenzione totale (non solo l’allargamento) dell’occupazione del suolo pubblico (Cosap 2021); 200.000 euro nei bandi da mille euro per imprese e disoccupati; 40.000 euro per il centro vaccinale Coop.;

Luigi Santi

150.000 nei bando 2021 dei buoni spesa; 70.000 euro per il fondo affitti; 90.000 per contributi e aiuti alle famiglie fragili (Servizi Sociali). Le rimanenti risorse, l’amministrazione sta pensando di investirle in un aumento di risorse per il bando da mille euro; un ristoro per gli asili e le quarantene. 

“Capiamo l’esigenza dell’impresa in un momento così delicato – ha detto l’assessore al Bilancio, Luigi Santi – e abbiamo avuto mandato dalle associazioni di categoria di organizzare un incontro con Hera, che come abbiamo più volte chiarito, il Comune gira tutta la fattura e non applica alcun rincaro sulla bolletta Tari, voce estremamente pressante per le attività”

“L’amministrazione ha deciso una scala di priorità – ha detto l’assessore Laura Galli – dando precedenza alla famiglia e alle persone fragili. Questo ci ha portato a scegliere di fare un nuovo bando di buoni spesa, di aggiungere risorse per il fondo affitti di prevedere dei rimborsi per gli asili. Abbiamo applicato un principio seguito anche a livello nazionale ad esempio per i vaccini: prima i più esposti, i più deboli. Prima i disoccupati e le famiglie”.