(Sesto Potere) – Forlì – 23 giugno 2022 – In merito ai 4 milioni di risorse nazionali a favore delle aree interne dell’Appennino forlivese e cesenate, risorse che si aggiungeranno a quelle regionali e ai fondi europei messi a disposizione dai Programmi Operativi Regionali FESR e FSE+ 2021/2027 e dalle altre programmazioni in fase di definizione (FEASR, FEAMPA, FSC) , si registrano i commenti di Daniele Valbonesi (foto a lato) e Marco Baccini (foto in alto), sindaci rispettivamente  del Comune di Santa Sofia e del Comune di Bagno di Romagna, nonché consiglieri provinciali con delega alle politiche per la montagna e le aree interne forlivesi e cesenati.

“La decisione ci è stata comunicata ieri, dal Presidente Bonaccini e dall’assessora competente Barbara Lori, a seguito della riunione del Comitato nazionale Aree interne, durante la quale sono stati definiti i perimetri delle aree interne regionali per il ciclo di programmazione 2021/27 della politica di coesione e dei Fondi europei, confermando una governance che vede le Regioni rafforzare il metodo di co-progettazione delle strategie e degli interventi che sicuramente avvantaggerà i territori più fragili.”: commentano i due sindaci.

Daniele Valbonesi

In quest’ottica, l’area regionale dell’Appennino forlivese e cesenate, insieme all’Appennino Parma Est, si aggiunge alle quattro aree pilota già attive: Appennino Emiliano, Basso Ferrarese, Appennino Piacentino-Parmense e Alta Valmarecchia. Nel nostro territorio provinciale 9 sono i Comuni interessati dai finanziamenti: Bagno di Romagna, Galeata, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio, Verghereto e Civitella di Romagna.

Concludono i Sindaci Valbonesi e Baccini: “La scelta del Comitato Nazionale delle Aree Interne di inserire 9 comuni dell’Appennino della Provincia di Forlì-Cesena all’interno della Strategia Nazionale Aree Interne è un grande risultato. Ottenuto grazie al lavoro congiunto dei Comuni interessati, delle Unioni, della Provincia e della Regione Emilia-Romagna. Non da meno va ricordato il lavoro e l’aiuto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì che con il Presidente Maurizio Gardini ha creduto fortemente ad una candidatura complessa e non priva di ostacoli. Ora parte il lavoro vero che potrà portare risorse cospicue in territori considerati marginali ma che, secondo noi, hanno possibilità e prospettive. Un lavoro che potrà consentire di raggiungere risultati tanto più importanti quanto più saremo in grado di coinvolgere gli stakeholder del territorio continuando in quel lavoro di squadra che ha consentito di raggiungere questo primo traguardo.”