Presentato rendiconto Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Di Maio (Iv): “Grazie a Pinza e Fantini”

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(Sesto Potere) – Forlì – 19 maggio 2021 – “Mentre ci si accinge a cambiare gli organi direttivi di quella che è una delle Fondazioni di origine bancaria più ricche e meglio gestite d’Italia, l’auspicio è che il proficuo lavoro di questi anni che ha contribuito a cambiare in meglio Forlì e il territorio, sia la base su cui innestare i progetti del nuovo presidente e dei nuovi organi direttivi”.

Lo afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, vice presidente dei deputati di Italia Viva, all’indomani della presentazione on line del lavoro svolto negli ultimi otto anni dalla Fondazione Carisp Forlì guidata dal presidente uscente Roberto Pinza e dalla vice Monica Fantini, e a pochi giorni dall’insediamento di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative, designato alla successione.

La Fondazione Cassa dei Risparmi in 28 anni di attività ha erogato 210 milioni di euro, con una media annuale degli ultimi dieci anni di 10 milioni l’anno, vale a dire 50 euro/anno per residente. I progetti finanziati sono stati 10mila, in media 380 progetti l’anno. Finanziati oltre mille enti del terzo settore. Al welfare è andata una fetta di 60 milioni (tra questi ci sono ben 139 veicoli tra ambulanze e altri automezzi), 7 milioni sono andati allo sport, 56 milioni alla cultura (in 15 mostre d’arte e 5 mostre fotografiche di rilievo internazionale che hanno totalizzato 1,5 milioni di visite). Ci sono poi 43 milioni destinati allo sviluppo economico locale (tra questi le ‘Terre del Buon Vivere’ e ‘Casa Artusi’) e altri 30 milioni all’università e all’istruzione (11 milioni alle infrastrutture universitarie e 10 milioni alle scuole). Si aggiungono poi i 21 milioni alla sanità (di cui 11 milioni all’Irst di Meldola).

“Siamo la Fondazione in Italia – ha spiegato l’avvocato Pinza – che fa più erogazioni e investimenti per abitante, e abbiamo fatto in modo che intorno al nostro patrimonio si creasse un patrimonio aggiuntivo, così che, anche in caso di emergenze, potremmo mantenere l’erogazioni sul territorio su questo livello per 4 anni, perché non si può essere altalenanti: su sostegni come l’assistenza alle parti deboli della popolazione ci vuole continuità”.

“Nelle fondazioni gestiamo patrimoni non nostri, creati da generazioni che non ci sono più da tempo e con il compito di consegnarlo a generazioni non ancora nate”: ha dichiarato fra l’altro Roberto Pinza, nell’intervista, condotta da Gianni Riotta (qui il video integrale).

“Quando il presidente Pinza ricorda che la Fondazione gestisce un patrimonio che è prima di tutto dei forlivesi e che è compito di chi lo amministra consegnarlo a generazioni non ancora nate – aggiunge il parlamentare -, dice una verità che dà il segno del valore di ciò che hanno fatto in questi anni. Lavorando in una sinergia proficua, costruttiva e feconda con tutte le amministrazioni locali, le associazioni, le rappresentanze datoriali, sociali, culturali”.

“Al termine del loro mandato mi sento – conclude Marco Di Maio -, da forlivese prima ancora che da parlamentare che ha avuto numerose occasioni di confronto e collaborazione con loro, di ringraziarli per il grande lavoro che hanno svolto assieme al consiglio di amministrazione e al consiglio generale. E che sono certo verrà positivamente proseguito dai nuovi organi direttivi”.