Fiume Po, presentato documento di fattibilità del nuovo Ponte della Becca

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(Sesto Potere) – Milano – 27 luglio 2020 – È stato illustrato agli stakeholder del territorio il documento di fattibilità del progetto del nuovo Ponte della Becca , in provincia di Pavia, finanziato da Regione Lombardia (vedi foto, ndr).  Presenti tra gli altri l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, e i rappresentanti della Provincia di Pavia, dei Comuni interessati, di Anas, Aria Spa (Ex Ilspa), Aipo, Parco del Ticino e Autorità di bacino del Po.

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L’intervista

“Abbiamo presentato – ha detto Terzi – la seconda e ultima parte del documento di fattibilità del nuovo Ponte della Becca. Si tratta di corposi elaborati progettuali che approfondiscono l’opzione a valle del ponte esistente, ritenuta la preferibile secondo le analisi svolte. Il lavoro, finanziato con 800.000 euro da Regione, è disposizione del territorio e in particolare sarà utile alla Provincia di Pavia che si occuperà della redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica”.

“Come Regione – ha proseguito – ci siamo messi al servizio degli enti locali avviando e finanziando questa fase dell’iter che dovrà portare alla realizzazione di un’opera fondamentale, considerate le limitazioni cui deve sottostare l’attuale Ponte della Becca. Sarà poi il territorio stesso, concretizzando le prossime fasi di progettazione, a stabilire se procedere o meno nella direzione indicata”.

Documento fattibilità Ponte della Becca: un lavoro corposo

“L’obiettivo – ha aggiunto l’assessore  – è fornire un’alternativa viabilistica e trasportistica all’attuale ponte , costruito tra il 1910 e il 1912 sulla confluenza tra i fiumi Ticino e Po, che resterebbe a disposizione della mobilità ciclopedonale. Nel documento sviluppato da Aria Spa sono contenute, su richiesta della Regione, proposte per ridurre la marginalizzazione dell’abitato di Tornello, oltre che approfondimenti sulle tematiche idrauliche, ambientali e viabilistiche. Un lavoro corposo. Proseguiamo la collaborazione con tutti gli attori in campo per conseguire il risultato. Regione Lombardia manterrà un ruolo di coordinamento tra Anas, Provincia di Pavia ed enti territoriali per le
prossime fasi progettuali”.

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