Fipe, con lockdown calo del fatturato per ristoranti e bar del 53,5%

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caffè al bar

(Sesto Potere) – Roma – 12 giugno 2020 – Si è conclusa la terza settimana di attività dalla riapertura avvenuta il 18 maggio per bar e ristoranti. La Fipe-Federazione Italiana Pubblici Esercizi ha chiesto alle imprese associate di fare un bilancio di questo periodo. Il 94,9% dei bar e l’89,4% dei ristoranti ha riavviato la propria attività, il 3,1% e il 7,3% rispettivamente è in procinto di farlo, la rimanenza ha scelto di non riaprire.

caffè al bar

La situazione resta critica ma il sentiment degli imprenditori sulla valutazione dell’andamento dell’attività migliora di settimana in settimana, nella 1 settimana di riapertura il 9,9% ha dato una valutazione positiva, nella terza settimana la percentuale è salita al 17,2%. Il 46,1% è soddisfatto di aver riaperto, tuttavia il 66,5% ritiene che non riuscirà a tornare ai livelli di attività precedenti il lockdown.

Il calo medio del fatturato registrato in questo periodo è stato del 53,5%, in particolare del 54,8% per i ristoranti e del 49,9% per i bar. Critica la situazione anche dal punto di vista dell’occupazione, la flessione media rispetto al periodo pre- covid è del 27%.

Il 65,1% delle aziende delle aziende ha fatto ricorso al DL liquidità, il 51,5% per un importo fino a 25.000 euro, il 13,4% per un importo oltre i 25.000 euro e la maggioranza di coloro che ne ha fatto richiesta (56,8%) lo ha già ottenuto. Uno su tre invece non ne ha fatto richiesta.

ristorante

Nota tecnica
L’indagine è stata effettuata dalla Fipe su un campione di 406 imprese (principalmente micro) del mondo della ristorazione e del tempo libero.

La Fipe Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è l’associazione leader nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo, nel quale operano più di 300 mila aziende.
FIPE rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò. Conta circa 1 milione di addetti ed un valore aggiunto di oltre 40 miliardi di euro.

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