Fine vacanze estive, 20 mld spesi a tavola dagli italiani

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(Sesto Potere) – Roma – 4 settembre 2021 – L’estate ormai trascorsa ha determinato un significativo incremento degli incassi per la ristorazione con un valore superiore ai 20 miliardi di euro durante gli ultimi tre mesi. Due italiani su tre (65%) hanno mangiato fuori in vacanza e nell’estate 2021 proprio il cibo si è classificato come la voce principale del budget delle famiglie in vacanza tra consumo di pasti fuori ma anche per acquisto di alimenti o di souvenir o specialità enogastronomiche.

Questo emerge da un’apposita analisi di Coldiretti/Ixè.

Ma con il rientro dalle vacanze nelle città è allarme smart working in bar, pub, ristoranti, trattorie, pizzerie e agriturismi a causa dell’azzeramento delle pause pranzo. Lo smart working riguarda 5 milioni di persone collegate all’ufficio dalla cucina, dal salotto, dallo studio o dalla camera da letto di casa e colpisce soprattutto – sottolinea la Coldiretti – i locali situati nelle aree delle città con forte presenza di uffici.

Una situazione che, dopo gli importanti segnali di ripresa, rischia di avere un pesante impatto a cascata sull’intero sistema agroalimentare nazionale con oltre un milione di chili di vino e cibi invenduti dall’inizio della pandemia, sempre secondo la Coldiretti. 

Per mangiare fuori casa è destinato oltre 1/3 del totale dei consumi alimentari delle famiglie italiane con una tendenza all’aumento che non si è mai arrestata prima dell’emergenza Covid, mentre nel 2020 si è dimezzato (- 48%) il fatturato della ristorazione, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Ismea.

Ma dopo lockdown, coprifuoco e limitazioni nei posti a sedere si è rimesso in moto un sistema, anche con il green pass, che complessivamente – rileva la Coldiretti – coinvolge 360mila locali della ristorazione, 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 4 milioni di posti di lavoro.