(Sesto Potere) – Bologna – 12 novembre 2021 – Alla fine del II trimestre 2021 la filiera della bicicletta conta 3.323 imprese registrate con 7.384 addetti: l’artigianato conta 2.028 imprese, pari al 61,0% delle imprese della filiera (3 volte il 21,2% dell’artigianato sul totale imprese), e 3.315 addetti, il 44,9% del totale.

Le regioni più vocate nella filiera della bicicletta – secondo l’indice che indica una alta specializzazione settoriale delle imprese per valori superiori a 150 – sono Trentino-Alto Adige con 296, Veneto con 198 e Emilia-Romagna con 197, tre regioni che si confermano quelle con la maggiore specializzazione dell’artigianato della filiera e nelle quali si associa una densità di piste ciclabili superiore alla media.

Sono 23 le province con una alta specializzazione della Filiera e in ben 14 l’indice supera il valore di 200 cioè Provincia Autonoma di Bolzano (303), Provincia Autonoma di Trento (288), Belluno (254), Sondrio (253), Ferrara (251), Rimini (249), Forlì-Cesena (237), Padova (225), Ravenna (225), Vicenza (219), Venezia (217), Modena (213), Treviso (212) e Lodi (210): anche in questo caso nelle 9 province che mostrano valori doppi rispetto alla media si associa c’è una più alta densità di piste ciclabili.

Questo emerge dal 6° Rapporto “Artibici 2021 – Artigianato e filiera della bicicletta”.

L’analisi degli ultimi dati dell’Istat evidenzia che in Italia nel 2020 sono 930 mila le persone che usano la bicicletta per andare al lavoro ed a scuola o in università. Nel dettaglio gli occupati sono 681 mila – poco meno di un quarto (23,1%) ha meno di 35 anni, pari a 157 mila giovani occupati – e 249 mila sono i giovani studenti under 35.

Sono 16 persone ogni mille abitanti che usano la bicicletta per andare al lavoro ed a scuola o in università; sul territorio si osserva una più elevata propensione all’uso della bicicletta per Provincia Autonoma di Bolzano con 75 persone ogni mille abitanti, Emilia-Romagna con 40 persone ogni mille abitanti, Provincia Autonoma di Trento con 33 persone ogni mille abitanti e Veneto con 28 persone ogni mille abitanti.

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In questi territori con il maggiore utilizzo della bicicletta su associa una maggiore specializzazione delle imprese della filiera della bicicletta.
Piste ciclabili. I dati relativi a 101 comuni capoluogo di provincia/città metropolitana su 109 indicano che nel 2019 le piste ciclabili sono lunghe di 4.731,5 km e primeggiano tra le regioni l’Emilia-Romagna con 1.394 km e tra le province Reggio Emilia con 251,9 km.

Nell’ambito di una recente ricerca sulla qualità della vita in 83 città europee, di cui 32 capitali, dei 27 paesi dell’Unione europea più Albania, Islanda, Norvegia, Regno Unito e Turchia, in cui sono presenti 6 città italiane cioè Roma, Torino, Bologna, Verona, Palermo e Napoli, l’11,5% dei cittadini indica la bicicletta come principale mezzo di trasporto e un ulteriore 9,9% la indica come secondo mezzo di trasporto preferito e quindi potenziale protagonista del trasporto multimodale. Roma è ultima tra le 83 città in esame con solo il 3,7% dei cittadini che sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto preferito mentre Torino, Bologna e Verona si attestano sulla media europea.

La composizione settoriale del comparto biciclette vede: il 56,8% delle imprese della filiera operare nella Riparazione di biciclette, articoli sportivi e attrezzature da campeggio (1.886 imprese), il 22,2% nel Noleggio di biciclette (738 imprese), il 15,9% nella Fabbricazione e montaggio di biciclette (528 imprese) e il 5,1% nella Fabbricazione parti e accessori per biciclette (171 imprese).

Per quanto riguarda l’artigianato si osserva che la Riparazione concentra l’80,8% delle imprese (1.639 imprese), quota superiore di ben 24,0 punti rispetto a quella rilevata per il totale delle imprese, segue la Fabbricazione e montaggio di biciclette con il 14,9% (303 imprese), la Fabbricazione di parti ed accessori per biciclette con il 3,8% (78 imprese) ed il Noleggio di biciclette è marginale e rappresenta solo lo 0,4% dell’artigianato (8 imprese).

Davide Servadei, presidente di Confartigianato Emilia-Romagna, commenta: “Ancora una volta l’artigianato dimostra la sua forte capacità di traino dell’economia a livello nazionale. A confermarlo questa volta è la filiera della bicicletta. E in questo quadro, l’Emilia Romagna veleggia tra le prime tre posizioni – sottolinea Davide Servadei, presidente di Confartigianato regionale -. E’ altrettanto importante il dato sulla quantità di piste ciclabili. Da una parte, la costruzione, riparazione e accessori legati alla bicicletta spingono il Pil regionale. Dall’altra la rete ciclabile attrae quel turismo slow, sempre più numeroso, alla ricerca di percorsi che permettano di godere le bellezze dei nostri territori in tranquillità e, spesso, lontano dai disagi e dallo stress creati dalla mobilità con mezzi a motore”.