Fiere, svolta per l’aggregazione di Bologna e Rimini

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Sesto potere,  22 gennaio 2021 – Aumento partecipazione societaria e sostegno al piano industriale. Bonaccini: “Operazione al servizio non solo dell’Emilia-Romagna ma del Paese”

Fiera di RiminiIl percorso di aggregazione tra i quartieri fieristici di Bologna e Rimini segna oggi una svolta decisiva.

Nell’incontro di oggi pomeriggio in Regione, i sindaci di Bologna, Virginio Merola, e di Rimini, Andrea Gnassi, e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, hanno convenuto che nel percorso di aggregazione un ruolo fondamentale sarà svolto dalla Regione Emilia-Romagna.

La novità è che la Regione si è impegnata ad accrescere la propria partecipazione al capitale sociale e a sostenere il progetto industriale di sviluppo della nuova società, con l’obiettivo di realizzare un gruppo leader a livello nazionale e internazionale del settore (prima società in Italia, terza in Europa).

archivio Agenzia informazione e comunicazione Regione Emilia-Romagna

La nuova Fiera rappresenta un asset strategico non solo per l’Emilia-Romagna, ma per l’intero Paese, a sostegno del Made in Italy e dell’internazionalizzazione delle imprese del territorio.

“Nel momento della crisi più difficile per il comparto fieristico, il sistema dell’Emilia-Romagna rilancia con l’operazione più importante sul piano nazionale, e di portata europea, per arrivare alla nascita di un Gruppo primo in Italia e terzo in Europa per numeri aggregati, con l’unione fra le Fiere di Bologna e Rimini. Un’operazione al servizio non solo dell’Emilia-Romagna ma del Paese, con quella che si profila come la più grande infrastruttura fieristica italiana, a supporto del Made in Italy e dell’internazionalizzazione delle imprese del territorio, oltre che fondamentale per le filiere dell’industria e del manifatturiero. Quella di oggi è la riprova che di fronte alle difficoltà non si rimane certo fermi, anzi si riorganizza per ripartire al meglio non appena possibile, anche rimettendo in discussione tutto o quasi. La Regione ha deciso di fare un passo avanti decisivo, impegnandosi ad aumentare la propria partecipazione e a sostenere il progetto industriale della nuova Fiera, perché mai come ora è prioritario sostenere l’economia e il tessuto produttivo per difendere l’occupazione e crearne di nuova, di qualità. Fino a qualche tempo fa l’orizzonte era quello di uscire dalla fiere, oggi invece siamo qui per rafforzare la loro funzione per il territorio, con il ruolo del pubblico che diventa anche garanzia per il privato, a sostengo appunto dell’economia, del lavoro e della ripartenza”: afferma Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna.

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