(Sesto Potere) – Forlì- 19 giugno – Tre serate da tutto esaurito con migliaia di spettatori per il festival “Caterina Sforza di Forlì. L’anticonformista. 2022”. A sigillare questa edizione, quest’anno completamente rinnovata grazie al concept e alla direzione artistica di Eleonora Mazzoni, l’emozionante performance di Arisa che ha chiuso la manifestazione regalando alla città cinque brani con l’accompagnamento musicale di Giuseppe ‘Gioni’ Barbera al pianoforte.

Un pubblico partecipe e commosso ha cantato con Arisa i successi “Amarsi in due”, “Cuore”, “Ortica”, “Meraviglioso amore mio” e – a grande richiesta – “La notte”, il brano che ha chiuso il festival. Grande coinvolgimento del pubblico anche per lo spettacolo che ha aperto la serata, “Le Supreme”, scritto e interpretato da Emanuela Grimalda e Marco Martinelli. Un’anteprima assoluta presentata a Forlì proprio in occasione della rassegna, per raccontare il rapporto tra donne e scienza attraverso una galleria di scienziate visionarie, intrepide, libere, caparbie.

Numerosi gli ospiti di prestigio e le testimonianze di valore che si sono avvicendate nel Complesso Museale San Domenico, tra anteprime assolute, prime nazionali, talk e dibattiti sui temi “Donne e potere. Donne e bellezza. Donne e scienza”.

Tanti i momenti dunque di spessore e coinvolgimento nel corso della tre giorni forlivese. Dall’apertura del festival sul tema “Donne e potere” con un dibattito di altissimo registro orchestrato dalla direttrice Mazzoni e punteggiato musicalmente dalla voce e dal pianoforte di Marianne Mirage.  Sul palco, un dialogo potente tra la firma di Repubblica, scrittrice e autrice Concita De Gregorio, l’editorialista de Il Giornale Vittorio Macioce, la reporter Laura Silvia Battaglia, e Piera Aiello, testimone di giustizia che ha raccontato la sua storia di ribellione al sistema mafioso e la sua decisione di collaborare con Paolo Borsellino, denunciando gli assassini di suo marito.

Spazio poi al tema “Donne e bellezza” nella seconda serata, aperta dal talk moderato da Filippo La Porta, introdotto musicalmente dalla giovanissima Lucrezia Eleonora Dell’Aquila, con gli interventi di Paola Minaccioni, della filosofa Lucrezia Ercoli, della critica e fashion curator Maria Luisa Frisa e culminata con una travolgente Paola Minaccioni ed il suo “Caterina e le altre” spettacolo brillante ripensato per il festival che ha acceso il pubblico dell’Arena San Domenico, con un campionario di interpretazioni “al femminile” irriverenti, comiche e graffianti.

Non sono mancate anche le testimonianze di scienziate di altissimo livello: la terza serata ha visto infatti, il talk di apertura moderato da Filippo La Porta, con gli interventi di Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aerospaziale, prima donna a laurearsi in ingegneria aeronautica in Italia e attualmente – alla soglia degli 85 anni – consulente scientifica di Nasa ed Esa, che ha deciso di intitolarle uno dei due rover della missione ExoMars, in partenza a settembre per raggiungere il Pianeta Rosso. Con lei, Chiara Montanari, ingegnera e prima italiana a guidare una spedizione in Antartide.

Appuntamento quindi al 2023, con un’edizione che si promette ancora più ricca e coinvolgente, nel segno di Caterina Sforza.

Il “Festival Caterina Sforza di Forlì. L’anticonformista. 2022” è promosso e coprodotto dal Comune di Forlì – Assessorato alla Cultura, da un’idea di Valerio Melandri. Il concept e la direzione artistica sono di Eleonora Mazzoni