Festa del 2 giugno, a Forlì celebrazioni in Piazzale della Vittoria

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celebrazioni 2 giugno

(Sesto Potere) – Forlì – 2 giugno 2020 – Celebrato questa mattina in Piazzale della Vittoria il 74esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana.

Issato il tricolore a lato del Monumento alla Vittoria, o Monumento ai Caduti, tributata la nostra bandiera con la presenza simbolica di 7 studenti, tre ragazzi (tra loro anche il figlio del prefetto Marco Valerio) e quattro ragazze, alla presenza dei sindaci del territorio, tra loro Zattini e Lattuca, dei parlamentari (tra loro Marco di Maio), del presidente della Provincia di Forlì-Cesena Fratto , delle autorità civili e militari e del vescovo di Forlì-Bertinoro Mons. Livio Corazza.

“Questo 2 giugno, ricorre il 74° anniversario del referendum che vide prevalere la Repubblica. Questo 2 giugno cade a ottant’anni esatti dalla entrata dell’Italia in una guerra ingiusta ma che si rivelò infine necessaria per abbattere i regimi nazi-fascisti e per consentire quindi agli Italiani di esprimere liberamente il proprio volere. Questo 2 giugno può perciò costituire anche l’occasione per stringerci idealmente ai tantissimi che patirono allora inenarrabili patemi e sofferenze. Questo 2 giugno può essere anche l’occasione, come non ci è stato finora possibile tutti insieme, per abbracciare idealmente i nostri cari deceduti, i nostri “soldati” di oggi, quanti altri si siano e si stiano tuttora prodigando in una guerra che mai avremmo ipotizzato, mai avremmo desiderato”: è una parte del messaggio del prefetto di Forlì-Cesena, Antonio Corona, letto questa mattina ai piedi del Monumento ai caduti di Piazzale della Vittoria, riferito alla battaglia che stanno conducendo i nostri connazionali contro il Covid19.

“Una guerra che, giusta o non giusta, necessaria, non evitabile o meno che sia, non ci è stata concessa alternativa al combattere e al dover vincere. Grazie! , agli Italiani di ieri. Grazie! , agli Italiani di oggi, chiamati altresì tutti, indistintamente, a comportamenti che non vanifichino difficoltà, privazioni, sacrifici, lutti sostenuti. In questo giorno, che celebra una ricorrenza festosa e che, specie dopo questi ultimi mesi, tale intende rimanere, la Corona che depositiamo ai piedi del Monumento di tutti i Caduti per la Patria , vuole pertanto rappresentare altresì un segno: di riconoscenza e fraterno, a voi, Italiani di ieri; fraterno, di solidarietà e di speranza, a noi, Italiani di oggi”:

ha affermato nel suo messaggio ai forlivesi il prefetto Antonio Corona.

A seguire è stata data lettura del messaggio del capo dello Stato, Mattarella, che ha rivolto ai sindaci, al governo, alla nostra società, al nostro Paese un ringraziamento per l’esempio che hanno dato a tutta l’Europa e al mondo nell’affrontare i sacrifici richiesti in questa “battaglia” contro il Coronavirus.

Consegnate, nel finale della cerimonia, alla presenza dei sindaci di Forlì e Cesena, Zattini e Lattuca, le onorificenze al merito della Repubblica a: Maria Giulia Borriello, Michele Crescenzi, Oscar Ghetti, Pietro Riva e Dino Zattini.

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