Ferrovia Pontremolese, Legambiente segnala disagi per i pendolari

0
220

(Sesto Potere) – Parma – 17 giugno 2020 – Sono tante le segnalazioni che Legambiente comunica di aver ricevuto nei giorni scorsi – prima del 14 giugno, quando è entrato in vigore l’orario estivo – da parte dei pendolari della linea ferroviaria Pontremolese, in particolare lavoratori, riguardo alle modifiche o cancellazioni dei servizi erogati sulla tratta nella cosiddetta Fase 2, in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

Diversi treni hanno subito cancellazioni o modifiche, costringendo i pendolari a fare sacrifici, oppure a spostarsi direttamente tramite trasporto su gomma, con bus e soprattutto con auto private.

In particolare, Legambiente ha segnalato problemi per i pendolari in partenza da Parma o Fidenza verso Pontremoli. Per chi parte da Fidenza non ci sono collegamenti diretti ed è necessario cambiare a Parma, così che si riduce un servizio per i comuni lungo la direttrice, da Collecchio a Fornovo, aumentando il bisogno di mobilità su gomma su una tratta già congestionata.

La ferrovia Pontremolese è la linea di trasporto ferroviario che congiunge Parma con la dorsale Tirrenica nei pressi di La Spezia attraverso il valico appenninico della Cisa.

Legambiente chiede a tutte le parti coinvolte nel trasporto su ferro di confrontarsi a beneficio dei pendolari che si muovono in entrambe le direzioni. Soprattutto se si considera che la linea stradale via Spezia è sempre congestionata e il treno, se fosse potenziato, potrebbe risolvere diverse problematiche.

treno Tper Foto FS Italiane

Sempre secondo Legambiente non è più rimandabile il potenziamento dei servizi di trasporto su ferro per garantire servizi adeguati, limitando il numero di automobili circolanti e riducendo l’inquinamento. Inoltre, in questa fase storica particolare, è bene considerare anche la componente fondamentale del distanziamento sociale, che forse potrebbe essere garantita più facilmente con i treni, rispetto ai bus.

Questi temi si riproporranno in particolar modo a settembre, quando si dovrebbero riaprire le scuole e i ragazzi dovrebbero tornare a viaggiare.

“È inaccettabile che mentre da un lato c’è uno sforzo corale, che vede assieme Legambiente, amministratori locali e parlamentari per raddoppiare la linea, allo stesso tempo c’è chi agisce per sopprimere le corse, causando diversi disagi in questo fondamentale asse di trasporto sostenibile. Ci auguriamo che questo momento di difficoltà sia un’opportunità per un largo confronto e una revisione globale della mobilità dei nostri territori”: conclude Legambiente.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here