Ferrara, un ulivo in memoria di Giovanni Palatucci

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(Sesto Potere) – Ferrara – 9 febbraio 2021 – Una giornata per continuare a coltivare la memoria come un patrimonio culturale condiviso da cui attingere, per costruire un futuro capace di accogliere e custodire l’umano trasformando le tragedie del passato in un monito per il futuro.

Questo il senso della cerimonia che si è tenuta oggi presso la Caserma Bevilacqua, sede della Questura di Ferrara, dove è stato piantato, di fianco al cippo commemorativo dedicato ai cittadini ebraici che furono ristretti nella Caserma prima di essere inviati ai campi di concentramento, un ulivo in memoria della figura di Giovanni Palatucci (nella foto in alto).

Il vice questore Giovanni Palatucci, che si trovò dopo l’otto settembre 1943 a reggere la Questura di Fiume, il 13 settembre 1944 venne arrestato dai militari tedeschi e tradotto nel carcere di Trieste, il 22 ottobre venne trasferito nel campo di lavoro forzato di Dachau dove morì due mesi prima della liberazione, a soli 36 anni.

questura ferrara

A lui il Questore ha voluto dedicare la piantumazione di un albero di ulivo, testimone di pace, benedetto dall’Arcivescovo Gian Carlo Perego.

Alla cerimonia hanno partecipato, il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro, il Vice Sindaco Nicola Lodi, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio il Presidente della Comunità Ebraica, il Rabbino Capo, l’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio Gian Carlo Perego , le OO.SS. di Polizia, l’A.N.P.S. e la Prof.ssa Anna Quarzi.

La Prof.ssa Anna Maria Quarzi ha voluto sottolineare l’importanza di poter ricordare Giovanni Palatucci attraverso la piantumazione di un ulivo e la deposizione di una targa “Giusto tra le nazioni”, citazione utilizzata dopo la seconda guerra mondiale per indicare coloro che, non di religione ebraica, a rischio della propria vita si adoperarono per salvare migliaia di ebrei dalla follia nazista.