Ferrara, sospesa licenza per 30 giorni di kebab di via San Romano

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(Sesto Potere) – Ferrara – 10 novembre 2020 – Il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa, ha disposto la chiusura e sospensione della licenza per 30 giorni (ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza) di un esercizio commerciale pizzeria kebab e piadineria “Jisan Food Piadine Kebab Pizze” sito in Ferrara, Via San Romano n. 139, per motivi di ordine pubblico e sicurezza dei cittadini, anche con la finalità di impedire, attraverso la temporanea chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale.

sigilli al kebab

Il provvedimento trae origine da un intervento del personale della Squadra Volante che la notte di Halloween, verso le ore 00.10, in piazza Ariostea, soccorreva una ragazza minore di anni 18, per intossicazione da assunzione di bevande alcoliche che, dopo aver ricevuto le cure dai sanitari intervenuti, veniva affidata ai genitori.

Dai successivi accertamenti del personale della Squadra Amministrativa della Divisone P.A.S. è risultato che l’alcool assunto dalla ragazza era stato acquistato da un gruppo di suoi amici, tutti minorenni, la sera del 31 ottobre per festeggiare Halloween.

In particolare, dalle informazioni assunte dai sette minori coinvolti nella vicenda (4 ragazze e 3 ragazzi), si è appreso che uno di questi entrava all’interno dell’esercizio e senza che nessuno gli chiedesse l’età o un documento di identità acquistava, in due distinte circostanze, due bottiglie di vodka e tre bottiglie di birra da cl. 66, al costo di 40 euro circa, che poi consumava in gruppo sulle panchine di questa Piazzetta San Nicolò.

Non è la prima volta che il gerente del locale viene sorpreso a vendere alcolici a minori. Nel corso della gestione di altra attività di vicinato, nel giugno 2019 per la vendita di due bevande alcoliche a giovani minorenni, aveva subito un analogo provvedimento di sospensione ex art. 100 per la durata di 15 giorni.

questore di Ferrara

Per la vendita di bottiglie di vetro e di lattine avvenute dopo le ore 21.30 e per non aver richiestol’esibizione di un documento di identità, il titolare è stato contravvenzionato con due distinte sanzioni amministrative rispettivamente di 300,00 euro e 333,00 euro.

L’articolo 100 del TULPS stabilisce che il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata.

Si tratta di un potere discrezionale oggettivo che valuta non solo la pericolosità effettivamente riscontrata, bensì anche elementi solo potenzialmente idonei a far concludere la pericolosità per la collettività, per l’ordine pubblico ed il buon costume assumendo, quindi, una funzione preventiva finalizzata ad evitare situazioni di pericolo. Pertanto, non è necessario che i disordini si siano effettivamente verificati, basta una situazione di pericolo potenziale ed oggettivo per legittimare l’adozione di simili provvedimenti, sempre suffragati da specifica attività di polizia giudiziaria

Intanto, è sempre più preoccupante il fenomeno di assunzione smodata di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di giovani infra quattordicenni. Il triste fenomeno del “binge drinking “ sembra radicarsi anche nel nostro Paese, così come testimonia l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità che lo colloca come uno dei maggiori problemi di salute dei giovani al giorno d’oggi.

E il Questore Capocasa commenta: “ sono sempre più numerosi i giovanissimi che fanno uso di sostanze stupefacenti e alcoliche e si comincia sempre prima. Il tossicodipendente e alcoldipendente non sono liberi: sono schiavi dei loro vizi e non riescono ad avere una vita normale, in famiglia e con gli amici. È necessario, oltre ad una sistematica attività di controllo sul “ Campo “, promuovere campagne di sensibilizzazione per informare i giovani sulle conseguenze dell’abuso di alcol e stupefacenti . Sballo? No, io amo la vita!“.