Ferrara, prodotti insicuri: 300 controlli effettuati nel 2020 dalla CdC

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(Sesto Potere) – Ferrara – 4 giugno 2021 – “Una lezione che abbiamo imparato dalla pandemia è che il mercato funziona soltanto se tutela gli imprenditori onesti, che operano nelle regole”. Così Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio di Ferrara, nel suo intervento al convegno nazionale sulla tutela delle imprese e dei consumatori.

300 i controlli effettuati dall’Ente di Largo Castello nel 2020: 20 i prodotti risultati non conformi alle regole (giocattoli, prodotti elettrici ed articoli di puericoltura quelli più a rischio) e diversi gli impianti di erogazione di carburante sottoposti a verifica. La metà delle “insidie” rilevate si annida tra le apparecchiature elettriche, tra i giocattoli e tra le righe delle etichette di abbigliamento, che spesso dichiarano composizioni mendaci a danno della buona fede dei consumatori. Le ispezioni che hanno accertato la non conformità dei prodotti hanno determinato 7 segnalazioni di notizia di reato alle competenti Autorità di Polizia Giudiziaria e 4 provvedimenti di ritiro e richiamo dal mercato.

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I rilievi più significativi hanno riguardato la migrazione di stagno organico, la presenza di bordi taglienti e l’eccessivo contenuto in alcuni giocattoli di ftalati, sostanze chimiche che vengono aggiunte alle materie plastiche per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Il loro utilizzo – ricorda la Camera di commercio – non è consentito a concentrazioni superiori allo 0,1%, né nei giocattoli, né negli articoli destinati all’infanzia; il motivo della restrizione è dovuto al pericolo di esposizione che può derivare dal masticare o succhiare per lunghi periodi di tempo oggetti che contengono ftalati.

“Informare le imprese sugli obblighi previsti dalla normativa per produrre e commercializzare prodotti sicuri ed etichettati correttamente, tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori, vigilare sulla trasparenza del mercato, sanzionare i comportamenti lesivi della concorrenza: queste – ha sottolineato Govoni – sono le nostre priorità. Scopo della vigilanza infatti è, da un lato, garantire un mercato trasparente e concorrenziale per le imprese che vi operano correttamente e, dall’altro, innalzare il livello di salute e sicurezza tutela per i consumatori”.

L’attività di vigilanza della Camera di commercio: sicurezza prodotti, giocattoli, prodotti elettrici, dispositivi di protezione individuale, compatibilità elettromagnetica, etichettatura di prodotti tessili, etichettatura di prodotti calzaturieri, vigilanza e controllo su distributori di carburante, sulle bilance, sui metalli preziosi, tachigrafi digitali, preimballaggi e manifestazioni a premio.

Molteplici sono le attività svolte per la tutela del mercato dalla Camera di commercio, che lancia l’allarme: attenzione, in particolare, ai capi di abbigliamento per bambini. I vestiti per i più piccoli, che presentano cordoncini e lacci, devono, infatti, rispettare rigide disposizioni normative comunitarie. La Camera di commercio ricorda che nei vestiti per i bimbi da 0 a 7 anni non possono essere utilizzati laccetti, corde funzionali o corde decorative nei cappucci e nella zone del collo, al fine di prevenire rischi di strangolamento.