(Sesto Potere) – Ferrara – 21 novembre 2022 – Non hanno colore le divise quando si tratta di contrastare il crimine comune ed organizzato. E’ quanto emerge dall’attività interforze di oggi che ha consentito ai Carabinieri ed alla Polizia di Stato di Ferrara di trarre in arresto, al termine di una prolungata ed articolata attività di indagine svolta congiuntamente, i responsabili di ben 17 furti commessi nel territorio della Provincia.

E’ piena estate quando due militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Ferrara, notano due soggetti intenti ad acquistare una dose di sostanza stupefacente nelle vie del GAD.

I due, vistisi scoperti, tentano di disfarsi della sostanza stupefacente ma vengono bloccati dai due investigatori. Immediata scatta la perquisizione presso i loro domicili: nel corso delle attività l’attenzione dei militari viene però richiamata da alcuni capi di abbigliamento presenti all’interno dell’abitazione, tra cui un cappellino da baseball di colore blu con un logo di colore bianco.

I due carabinieri infatti, dal mese di aprile, stanno indagando su alcuni furti commessi in esercizi commerciali del centro cittadino, tra cui il tentato furto all’Ufficio Postale di viale Krasnodar del 19 giugno: le telecamere di videosorveglianza in quell’occasione avevano ripreso due uomini, di cui uno proprio con lo stesso cappellino blu calzato che, dopo aver divelto con un piccone la vetrata della porta d’ingresso dell’Ufficio, aveva tentato di forzarne la cassaforte per poi scappare a mani vuote.

Negli stessi giorni, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Ferrara stanno indagando su alcuni furti consumati ai danni di esercizi commerciali del capoluogo estense.

Si tratta di episodi apparentemente “isolati”: in alcuni casi il malintenzionato è entrato formando la porta di ingresso del negozio mentre in altri, come accaduto presso la pizzeria “Pulcinella”, ha dimostrato particolare agilità riuscendo ad introdursi nel locale attraverso una finestra, con apertura a ribalta, collocata sopra la porta di ingresso. La “scena del crimine”, in ogni episodio, viene accuratamente esaminata dalla Polizia Scientifica che riesce a repertare delle impronte digitali, inviandole in laboratorio per essere analizzate.

Gli sviluppi delle attività investigative non si fanno attendere: le indagini dei Carabinieri, portate avanti attraverso l’analisi ed il raffronto degli indumenti rinvenuti nelle abitazioni dei due uomini con quelli indossati dai responsabili del tentato furto presso l’Ufficio Postale di viale Krasnodar, consente ai militari di individuare due soggetti stranieri come i presunti responsabili del tentato furto del 19 giugno scorso: si tratta di I.G., trentunenne pregiudicato cittadino moldavo, e A.V., trentatreenne pregiudicato cittadino ucraino.

Parallelamente, negli stessi giorni, presso gli uffìci della Squadra Mobile, giungono invece i primi risultati relativi alle impronte rilevate dalla Polizia Scientifica: anche in questo caso si tratta di I.G.. il trentunenne pregiudicato moldavo.

Attesa la convergenza investigativa, i Carabinieri e la Polizia hanno pertanto unificato gli sforzi investigativi che hanno permesso, al termine di una proficua attività congiunta, di acquisire plurimi e concordanti indizi di reità nei confronti di l.G. per 13 episodi fra furti e tentati furti ai danni di esercizi commerciali, mentre ad I.G. e A.V. per 2 furti in concorso oltre al tentato furto presso l’Ufficio Postale di viale Krasnodar.

Nella mattinata di oggi, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Ferrara e gli agenti della Squadra Mobile della Questura del capoluogo estense, in esecuzione di un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ferrara, hanno proceduto all’arresto dei due uomini associandoli alla Casa Circondariale “Costantino Satta”.